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NBA, Los Angeles Lakers-Milwaukee Bucks 120-131: Bledsoe festeggia, LeBron nei guai

NBA

Un parziale finale di 15-2 regala ai Milwaukee Bucks il settimo successo consecutivo. Grande protagonista Eric Bledsoe, autore di 31 punti nel giorno in cui è stata annunciata la sua estensione di contratto. Ai Lakers non bastano i 31 a testa di LeBron James e Brandon Ingram per evitare una sconfitta pesante in termini di classifica

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Se ancora non ne siete convinti, la vittoria dei Milwaukee Bucks sul campo dei Los Angeles Lakers dovrebbe convincervi che questa squadra fa davvero sul serio. E non solo per la vittoria in sé e per sé — la settima consecutiva nonché la decima in trasferta che vale la matematica certezza dei playoff —, ma per l’autorità con cui è arrivata, facendo sfogare gli avversari nei primi tre quarti e piazzando il parziale decisivo negli ultimi tre minuti, chiusi con un tramortente 15-2. Merito soprattutto di Eric Bledsoe, che con 31 punti (massimo stagionale) e 9 rimbalzi ha festeggiato al meglio l’estensione di contratto annunciata dai Bucks, che si sono legati a lui per i prossimi quattro anni a 70 milioni di dollari complessivi. Un’investitura importante che lo ha responsabilizzato ancora di più, prendendosi la squadra sulle spalle sia nel terzo quarto (a un certo punto aveva realizzato o assistito 18 punti dei compagni) che nel finale, sopperendo anche a una prestazione opaca di Giannis Antetokounmpo. Il candidato MVP ha chiuso con 16 punti, 15 rimbalzi e 6 assist con 4 palle perse, cifre sotto media rispetto a quanto ci ha abituati e solo il quarto miglior realizzatore dei suoi, che hanno avuto 21 punti da Malcolm Brogdon e 18 da Khris Middleton, oltre alle doppie cifre del pacchetto di lunghi formato da Lopez (11), Mirotic (11) e Ilyasova (12) a cui si aggiungerà presto anche Pau Gasol.

Altra strada persa nella corsa playoff per i Lakers

È una sconfitta che inevitabilmente fa molto male ai Lakers, che si ritrovano sempre piantati al decimo posto nella Western Conference ma hanno visto aggiungersi mezza partita al loro distacco dall’ottavo posto. La contemporanea vittoria dei cugini dei Clippers sul campo dei Sacramento Kings ha fatto scivolare San Antonio all’ottava piazza, che rimane però a 3.5 gare dai gialloviola. Non sono serviti i 31 punti con 7 rimbalzi e 10 assist di LeBron James e neanche la grande prestazione di Brandon Ingram, autore di 29 punti nei primi tre quarti cominciando con 11/13 al tiro ma che alla fine ha aggiunto solo 2 punti al suo bottino nell’ultimo quarto. Inutili anche i 20 punti con 8 rimbalzi e 9 assist di Rajon Rondo, che ha lottato con grande agonismo ma è stato battezzato dalla difesa dei Bucks (4/12 da tre punti all’interno di un 7/19 dal campo) e puntato ad ogni occasione possibile, chiudendo con il secondo peggior plus-minus di squadra con -17, superato solo dal -22 di Kentavious Caldwell-Pope. Prestazione sottotono anche per Kyle Kuzma, schierato da centro titolare e autore di 12 punti ma con 5/18 al tiro e 1/6 dalla lunga distanza in una sconfitta che rischia di pesare moltissimo nella disperata rincorsa ai playoff dei Los Angeles Lakers.