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11 marzo 2019

NBA, Steve Kerr e il commento contro Draymond Green: il video che fa discutere

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Il labiale dell’allenatore degli Warriors non lascia spazio a dubbi: “Mi sono scocciato delle caz***e di Draymond”, parole catturate a margine del sesto ko incassato nelle ultime dieci gare degli Warriors. Un campanello d’allarme?

INFORTUNIO DI DURANT, GOLDEN STATE PERDE CON PHOENIX

Perdere facendosi rimontare 16 punti in casa dalla peggior squadra della Western Conference, rischiando che Kevin Durant subisca un infortunio alla caviglia che possa in qualche modo comprometterne la sua resa nei prossimi due mesi: se gli Warriors avessero disegnato il peggiore degli scenari prima della palla a due contro i Suns, difficilmente sarebbero andati lontano da questo. Una gara finita a sei minuti dal termine, quando il n°35 di Golden State ha poggiato male a terra la caviglia, finendo sul piede di Deandre Ayton e in anticipo la sua partita. “Una stupidaggine del c***o come la partita di m**da che stiamo giocando. Abbiamo bisogno di tornare a essere una squadra da titolo sul parquet”, queste le parole catturate da un fotografo, mentre Durant si dirigeva contrariato verso lo spogliatoio. KD non si è presentato ai microfoni nel post-partita (i giocatori infortunati hanno la “fortuna” di poter evitare la passarella davanti ai giornalisti), andando via prima dell’invasione di cronisti a caccia di indiscrezioni. Anche Draymond Green ha scelto di non rispondere, facendo dunque crescere il chiacchiericcio attorno alle parole catturate dalle telecamere pronunciate dal suo allenatore prima di un timeout nel finale. Un labiale chiaro, una frase senza peli sulla lingua, a 95 secondi dalla sirena – con gli Warriors sotto di cinque lunghezze e a caccia di un’improbabile risalita – mentre Alfonzo McKinnie era in lunetta e il n°23 dei bi-campioni NBA che continuava a discutere con l’arbitro James Williams, lamentandosi per qualcosa di poco chiaro e marginale in un momento del genere. I Suns chiamano timeout e mentre le squadre si dirigono verso la panchina, Kerr rivolto verso uno dei suoi assistenti si lascia andare: “Mi sono rotto delle str****te di Draymond”, cadendo in quello che è diventato uno dei tranelli che più di frequente mettono in difficoltà i protagonisti sul parquet. Le decine di telecamere poste a bordocampo infatti non si fanno sfuggire nulla, come quando un paio di anni fa lo stesso Kerr fu costretto a chiedere scusa perché pescato da un replay al rallentatore mentre urlava offese anche in quel caso molto chiare rivolte verso la terna arbitrale.

Kerr e una "bomba" da disinnescare il prima possibile

Rispetto alle imprecazioni rivolte a un arbitro però, questa volta la situazione si è fatta decisamente più complicata: lamentarsi a viva voce di uno dei tuoi migliori giocatori, dal carattere molto complicato e che spesso è il leader (nel bene e nel male) dell’umore del resto del gruppo, non è una cosa da poco. Il modo in cui Green affronterà la cosa non è scontato, tenendo conto dei tanti colpi di testa che già in passato hanno caratterizzato la sua carriera. Kerr è stato informato della clip – e del significato che in molti gli hanno dato sui social – soltanto dopo che la conferenza stampa era terminata, dirigendosi a passo spedito nello spogliatoio e chiedendo se per caso Green fosse ancora all’interno della Oracle Arena. “No, Draymond è andato via”, si è sentito rispondere da uno degli inservienti, prima di dirigersi a testa bassa verso il parcheggio e declinando ogni possibile commento con i reporter rimasti assiepati fuori in attesa, ricordando che a questo punto se ne riparlerà soltanto dopo l'allenamento di oggi. La speranza è che una volta incrociato Green in spogliatoio, la questione possa risolversi senza polemiche. In casa Warriors non sembra essercene davvero bisogno.

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