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NBA, i Lakers perdono e LeBron resta lontano dai compagni: "Non gli interessa nulla"

NBA

Più della stoppata subita sull'ultimo possesso, a far discutere in casa Lakers sono state le immagini durante i timeout in cui il n°23 gialloviola è rimasto lontano e in disparte rispetto ai compagni, disinteressato al gruppo e all'ennesima figuraccia della stagione

HEZONJA STOPPA LEBRON: I LAKERS PERDONO ANCHE A NEW YORK

A Los Angeles a margine di questa stagione disastrosa dal punto di vista dei risultati, si continua a discutere di tutto. Anche dell’atteggiamento tenuto durante i timeout, spesso sentore dell’aria che si respira tra compagni, della sintonia che c’è o manca tra compagni di squadra. E dopo Rajon Rondo che ha preso le distanze dagli altri al termine della sfida persa contro Denver – quella del sorpasso di LeBron a Jordan – tocca anche al n°23, pizzicato dalle telecamere durante un timeout in cui, mentre Luke Walton e la squadra restano insieme a bordo campo, lui si accomoda in fondo alla panchina a chiacchierare con l’indisponibile Tyson Chandler; seduto in prima fila al Garden. Una scena sottolineata anche da Clyde Frazier, chiamato a commentare la sfida: “Questo non è il tipo di atteggiamento che ti aspetti da un leader. Quando sei investito del ruolo di giocatore più rappresentativo della Lega, dovresti essere parte della squadra, a prescindere da tutto quello che sta accadendo attorno a te. Nello spogliatoio dovrebbe provare in ogni modo a essere inclusivo e mostrare maggiore condivisione con i compagni. Ma chiaramente non sembra essere interessato ai Lakers”, chiosa mentre le immagini dall’alto impietose mostrano in maniera plastica la distanza tra lui e tutti i compagni. Non la prima volta che succede, visto che tre settimane fa contro New Orleans – quando i Lakers nutrivano ancora speranze playoff – coach Walton catechizzava quattro dei cinque giocatori del suo quintetto, mentre LeBron dava le spalle ai suoi compagni. Anche in quel caso partirono tante voci e speculazioni - soprattutto rispetto al ruolo dell’allenatore dei Lakers, secondo molti ormai alla porta e in attesa della fine della regular season per fare le valigie e andare via. Un lungo calvario in cui James ha fatto la sua scelta e dettato le sue regole, dopo aver cercato a vuoto di incidere in una stagione ormai agli sgoccioli per le squadre che i playoff li guarderanno soltanto in TV.

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