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Torneo NCAA, la NBA impazzisce per la tripla doppia di Ja Morant

NBA
jamorant

La point guard di Murray State ha guidato il suo ateneo all’upset ai danni di Marquette con una tripla doppia che non si vedeva dal 2012. Una prestazione straordinaria che ha fatto esplodere le quotazioni del giocatore al Draft, proiettandolo alle spalle solamente di Zion Williamson

Fino a quando la NBA non cambierà l’età per potersi presentare al Draft, la NCAA rimane il palcoscenico ideale per mostrare il proprio talento al mondo. Il torneo NCAA, e in particolare la prima giornata, è la sublimazione di questo concetto di “showcase”, e nessuno si è fatto più notare di Ja Morant. La point guard di Murray State, protagonista di una scalata impressionante nel corso di questa stagione, ha completamente dominato il primo giorno della Big Dance fornendo una prestazione scintillante. La sua tripla doppia da 17 punti, 11 rimbalzi e 16 assist è servita ai suoi per completare l’upset da numero 12 sulla numero 5 Marquette, che non è riuscita a trovare alcun modo per arginarlo. “Ho tantissimo rispetto per lui” ha detto l’allenatore avversario Steve Wojciechowski. “Ha giocato in maniera pazzesca. Non si riesce a cambiare il suo ritmo. Lo abbiamo raddoppiato, abbiamo cambiato marcature, abbiamo cercato in tutti i modi di togliergli la palla dalle mani. Non abbiamo trovato niente che lo affrettasse o che mettesse in difficoltà la sua capacità di prendere decisioni. Sono nel giro da un po’ ormai: è forte quanto chiunque abbia allenato contro o giocato contro. E ho allenato e giocato contro alcuni giocatori straordinari”.

Ottava tripla doppia al torneo NCAA

Le parole del coach avversario sono una testimonianza di prima mano della partita pazzesca giocata da Morant, che ha realizzato l’ottava tripla doppia nella storia del torneo NCAA andando a fare compagna a giocatori come Shaquille O’Neal, Andre Miller, Dwyane Wade e Draymond Green, l’ultimo a riuscirci nel 2012 (due volte, peraltro). A impressionare è stata la completezza del suo gioco, vivisezionando la difesa avversaria con le scelte giuste e i tempi giusti, mettendo i suoi compagni nelle condizioni per segnare (e loro sono stati bravi a convertire i passaggi recapitati nelle loro mani) e poi mostrando il suo repertorio individuale sia in avvicinamento a canestro che in allontanamento. Un pacchetto completo sia a livello tecnico (anche se sul tiro si può e si deve lavorare) unito ad un eccellente visione di gioco e un atletismo fuori dal comune. Perché oltre alla sostanza c’è anche la spettacolarità del suo gioco, in particolare con una schiacciata che è diventata immediatamente il momento virale della prima giornata del torneo.

A chi servirebbe uno come Morant?

Uno scout che ha parlato con ESPN ha posizionato Morant al secondo posto del suo ranking in vista del Draft, ovviamente alle spalle dell’intoccabile Zion Williamson. E dopo quanto fatto ieri sera, sono in tanti a pensare che il prodotto di Murray State si sia assicurato quella seconda piazza superando la concorrenza di R.J. Barrett di Duke, specialmente se alla posizione numero due ci sarà una squadra alla ricerca di una point guard. Come potrebbero essere ad esempio i Phoenix Suns, nei quali formerebbe un trio straordinario in prospettiva con Devin Booker e Deandre Ayton, oppure i Chicago Bulls di Zach LaVine, Lauri Markkanen e Wendell Carter. Più difficile invece che venga preferito da squadre come New York (che hanno già Dennis Smith Jr. ma, soprattutto, vogliono Kyrie Irving), Cleveland (Collin Sexton sta dando segnali di miglioramento nel finale di stagione) e Atlanta (che ha fondato il suo progetto attorno a Trae Young). In ogni caso, da ieri sera i riflettori si sono accesi su Ja Morant, che dal canto suo lancia segnali contrastanti: da una parte predica calma (“Non presto troppa attenzione all’hype, cerco solo di andare in campo e giocare la stessa pallacanestro ogni sera”) e dall’altra, su Twitter, promette spettacolo. “RELAX” ha scritto dopo la gara. “Non ho ancora finito”.

Le reazioni dei giocatori NBA: “Questo è forte sul serio”

I giocatori NBA su Twitter, ovviamente, non hanno mancato di far arrivare i loro apprezzamenti per il nuovo volto del basket NCAA, riempiendolo di complimenti. A partire da uno spettatore molto interessato come Dwyane Wade, prodotto di Marquette che ha visto la sua alma mater subire l’upset contro una squadra che, tolto Morant, ha un talento offensivo pressoché nullo. “Congratulazioni a Murray State e grande rispetto a @igotgame_12 per essere entrato nella famiglia delle triple doppie al torneo!” ha scritto la leggenda dei Miami Heat, a cui hanno fatto seguito altri protagonisti del “piano di sopra”.

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