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NBA, gli Spurs battono gli Hawks: è la 21^ vittoria in fila in casa contro Atlanta

NBA

DeMar DeRozan e Derrick White sono i protagonisti del successo di San Antonio contro la squadra della Georgia, battuta ancora una volta dagli Spurs all'AT&T Center. Una vittoria che porta i texani al settimo posto a Ovest, nel pieno della lotta per il miglior piazzamento

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San Antonio Spurs-Atlanta Hawks 117-111

Agli Hawks sarebbe piaciuto molto tornare a vincere a San Antonio, ma l’appuntamento con il successo Atlanta ha dovuto nuovamente rimandarlo alla prossima stagione. In fondo motivazioni e talento rendevano più complicata del solito un’impresa che alla squadra della Georgia non riesce da oltre 20 anni: battere gli Spurs a domicilio. I nero-argento mettono così in fila il 21° successo casalingo contro gli Hawks, affidandosi ai soliti 29 punti, sette rimbalzi e sette assist di DeMar DeRozan, a cui si aggiungono i 16 con 11 rimbalzi di LaMarcus Aldridge. Al loro fianco, a recitare il ruolo di terzo violino, ci ha pensato Derrick White; autore di 23 punti grazie a un semi-perfetto 10/12 al tiro con tre triple e quattro rimbalzi. Dopo i 20 punti totali raccolti complessivamente nelle ultime quattro gare, una bella prova per dimostrare di avere ritrovato la forma migliore in vista dei playoff ormai alle porte: “La loro difesa si è concentrata molto su DeMar e io ho approfittato dello spazio che mi hanno concesso. La prossima volta gli avversari dovranno cambiare il loro atteggiamento”. Dalla panchina arrivano sei punti, con 2/10 dal campo (entrambe triple) da parte di Marco Belinelli, mentre in casa Hawks il migliore e più convincente è un Kent Bazemore da 26 punti in 24 minuti, che incide ma non abbatte gli Spurs. Meglio così per San Antonio, che torna al successo e si prende virtualmente il settimo posto a Ovest – con record identico a quello dei Thunder ottavi. Con la qualificazione ormai intascata per il 22° anno di fila, l’obiettivo è tentare di barcamenarsi al meglio per ridurre al minimo le oscillazioni in classifica rispetto alla posizione occupata. Ossia, il settimo posto al momento è l’ideale per le quattro squadre in cerca di piazzamento nella Western Conference: con quello si evitano gli Warriors fino alle finali di Conference e si incrocia Denver al primo turno. La seconda squadra più in forma della stagione a Ovest, ma di gran lunga meno esperta di una vecchia volpe come Gregg Popovich.

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