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Playoff NBA, Russell Westbrook in difficoltà: "Ho giocato in maniera inaccettabile"

NBA

Sotto 0-2 nella serie, sono riemersi i problemi al tiro degli Oklahoma City Thunder e di Russell Westbrook, tenuto a 5/20 dalla difesa del suo rivale Damian Lillard. "Ho giocato in maniera inaccettabile, ma sono sicurò che giocherò meglio" ha detto dopo la gara

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La risposta tanto attesa degli Oklahoma City Thunder in gara-2 non è arrivata, o almeno non dal protagonista principale: Russell Westbrook. Dopo la sconfitta di gara-1 in cui il numero 0 aveva chiuso con una tripla doppia e percentuali più che accettabili (anche se non dall’arco), il tiro ha completamente abbandonato Westbrook in gara-2, chiusa con un terribile 5/20 dal campo e 1/6 da tre. Non che il resto dei compagni abbia fatto molto meglio: tranne Paul George, che è sembrato in condizioni decisamente migliori tirando 11/20 per 27 punti, i Thunder hanno tirato 5/28 da tre dopo il 5/33 di due giorni fa. Un 16.3% dalla lunga distanza con il quale è semplicemente impossibile vincere in trasferta nei playoff NBA, ma che non ha impedito a Westbrook di prendersi tutte le responsabilità dello 0-2 nella serie: "Il modo in cui ho giocato è stato inaccettabile" ha detto dopo la partita. "Devo giocare meglio, e sono sicuro che lo farò. Non sono minimamente preoccupato. Il mio lavoro è continuare ad andare in campo, guidare i ragazzi e fare in modo di avere una possibilità di vincere".

Il duello (finora perdente) con Damian Lillard

Parole che ci si aspetta da un leader come Westbrook, che vive di sfide e della competizione feroce, cercando motivazioni extra ovunque possa trovarle. Si pensava che la sfida a Damian Lillard potesse caricarlo a molla visti i trascorsi tra i due (nel corso di questa stagione era stato pescato dalle telecamere mentre gli diceva "Ti rompo il c…o da anni"), ma fino a questo momento ad avere la meglio è stato sicuramente Lillard. La stella dei Blazers ha segnato solamente una tripla in meno rispetto a tutti i Thunder nelle due partite (9 contro 10) e ai 30 punti di gara-1 ne ha aggiunti altri 29 in gara-2, mostrando un dominio del contesto di livello superiore. Il plus-minus tra i due questa notte è stato impietoso nella sua equidistanza: +27 per Lillard, -27 per Westbrook. "Sono entrambi dei pitbull" ha detto C.J. McCollum, miglior realizzatore di gara-2 con 33 punti. "Sono ragazzi competitivi che giocano duro, All-Star riconosciuti che sono i volti delle proprie franchigie. Le aspettative sono molto alte, ma da agonista non vedi l’ora di questi momenti non solo per metterti sulla mappa, ma per portarci anche la tua squadra".

La fiducia di Russ: "Siamo una grande squadra"

A fare la differenza è stata anche la difesa di Lillard, che pur non essendo mai stato noto per quella metà campo nel secondo tempo di gara-2 ha messo la museruola a Westbrook, difendendo in maniera fisica e facendosi sentire anche in post basso, sfidando il rivale a prendersi brutti tiri. "Non che ci sia molta scelta” ha detto dopo la gara. "OKC va dove la portano lui e Paul George". E bisogna aspettarsi tutt’altro Westbrook in gara-3 tra le mura amiche: la serie è indirizzata, ma è ancora ben lontana dalla conclusione. "Loro hanno vinto le prime due partite, ovviamente avremmo voluto vincerne una delle due, ma dobbiamo rimanere uniti" ha detto l’MVP del 2017. "Siamo una grande squadra, ci sono tanti ragazzi di cui mi fido perché segnino dei tiri e facciano giocate su entrambi i lati del campo. Andrà tutto per il meglio". È sicuramente quello che sperano a Oklahoma City per non ritrovarsi a fare i conti con una bruciante eliminazione al primo turno.

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