Mercato NBA, New York Knicks, il piano per arrivare a Zion Williamson è fallito. E adesso?

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Sfumata l'opportunità di ottenere la prima scelta al prossimo Draft, la squadra newyorchese pensa a come impiegare la terza chiamata assoluta: e i piani dei Knicks si incrociano di nuovo con New Orleans e Williamson, la chiave per arrivare ad Anthony Davis

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Martedì mattina, New York. La notizia che inizia a circolare è fondata, confermata da più fonti e fa rumore a poche ore dalla Lottery che stabilirà l’ordine di chiamata al Draft del prossimo 20 giugno. I Knicks sono disponibili a scambiare la prima scelta con i New Orleans Pelicans per arrivare ad Anthony Davis, anche a costo di rinunciare a un prospetto di primissimo livello come Zion Williamson. Ma come, senza avere ancora la certezza di ottenere l’opportunità di scegliere per prima, la squadra di New York già parla di trade? Con l’86% di possibilità di non ottenere quella chiamata? Il destino, sadico, ha servito per l’ennesima volta la sua vendetta contro i Knicks: la scelta è andata direttamente a New Orleans, senza bisogno di sacrificare Davis per ottenerla. Doppia opzione per i Pelicans, e zero per la franchigia di New York scivolata al terzo posto. Un ruzzolone meno rumoroso di quello dei Cavaliers (quinti) e dei Suns (sesti), che ai nastri di partenza partivano appaiati con i newyorchesi, ma un intoppo in un progetto che continua a rimandare il momento del rilancio. Come ridisegnare adesso la strategia, dopo che tutti erano ben consapevoli del fatto che Zion sarebbe stato lo specchietto per le allodole per attirare altri free agent di primo livello. Kevin Durant, Kyrie Irving (o chi per loro) saranno ancora interessati ad accettare l’offerta dei Knicks a queste condizioni? Con la dichiarazione filtrata da Memphis secondo cui i Grizzlies punteranno forte su Ja Morant, la terza scelta ideale è RJ Barrett - entrato in questa stagione collegiale come prospetto da seguire e selezionare a ogni costo, prima che l’esplosione di Zion ribaltasse l’ordine nella classifica dei desideri delle franchigie NBA. “La nostra stagione è andata secondo i piani, ci siamo mossi nella direzione auspicata sin dall’inizio”, aveva detto coach Fizdale nell’ultima conferenza stampa stagionale prima del rompete le righe. Adesso sarà dello stesso avviso?

L’ipotesi dello scambio con i Pelicans per Davis resta in piedi

Se rinunciare a Williamson sembrava un sacrificio da poter fare pur di mettere le mani sul n°23 dei Pelicans, quello per Barrett sarebbe compiuto ancora di più a cuor leggero dai Knicks. Il problema però è che New Orleans adesso si ritrova ad avere il coltello dalla parte del manico, disponendo all’occorrenza di offerta più allettanti di quella dei newyorchesi. Boston può mettere sul piatto Jayson Tatum e Jaylen Brown, i Lakers invece al loro pacchetto di giovani possono aggiungere adesso anche la quarta chiamata assoluta. Il più grande passo in avanti nell'ultima Lottery infatti lo hanno fatto i gialloviola, che avevano soltanto il 2.8% di chance di salire così in alto dal loro virtuale 12° posto. Dal canto suo Davis non ha ancora espresso il suo parere, intenzionato probabilmente a non modificare le sue idee: il futuro del n°23 resta lontano da New Orleans, che a questo punto è intenzionata prima di tutto a coccolare Williamson. Le indiscrezioni delle ultime ore però mettono in agitazione la squadra della Louisiana: Zion potrebbe scegliere di rimandare il suo ingresso nella Lega di un anno, proseguendo con Duke nei prossimi 12 mesi. Una mossa per riprendere il controllo della situazione, dopo che anche lui ha sognato per settimane di poter disputare (almeno) 41 partite casalinghe al Madison Square Garden. “Cosa fare dunque per convincere Williamson?”, si domandano a New Orleans. E la risposta potrebbe favorire proprio i Knicks: mettere le mani sulla terza scelta assoluta infatti garantirebbe ai Pelicans la possibilità di fare l’accoppiata Williamson-Barrett. Una bella ipoteca sul futuro della franchigia, un modo per andare incontro a Zion e metterlo a suo agio. Le previsioni più ottimistiche immaginano uno sviluppo (nella migliore delle ipotesi) per i due talenti di Duke che potrebbe portarli a diventare i nuovi LeBron James e James Harden. Una coppia niente male per far finire rapidamente nel dimenticatoio Davis e i suoi capricci. Per New York invece Davis sarebbe il primo tassello per comporre un puzzle a cui aggiungere dal prossimo 30 giugno anche Kevin Durant e Kyrie Irving. Al momento poco più che fanta-mercato NBA, ma ai Knicks non hanno problemi a portarsi avanti con la pianificazione del lavoro. A patto di non restare fregati di nuovo come accaduto con la Lottery.

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