NBA, gli Houston Rockets lasciano andare il guru della difesa Jeff Bzdelik

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La franchigia texana ha deciso di non rinnovare il contratto di Jeff Bzdelik, l’assistente allenatore che aveva rimesso a posto la difesa della squadra di Mike D’Antoni. Il 66enne era stato convinto a tornare ad inizio regular season dopo aver annunciato il ritiro: “Cerchiamo di migliorare in ogni ambito” ha detto il GM Daryl Morey

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Nel racconto della stagione degli Houston Rockets si era parlato molto di quanto fosse pesato l’addio di Jeff Bzdelik. L’assistente allenatore di Mike D’Antoni era la mente difensiva dietro il sistema di cambi continui che aveva permesso ai texani di mandare in crisi i Golden State Warriors alle finali di conference del 2018, ma il 66enne aveva deciso di ritirarsi a poche settimane dall’inizio del training camp della stagione 2018-19. Il pessimo inizio difensivo — ai tempi in cui i Rockets avevano Carmelo Anthony in quintetto — aveva poi portato la franchigia a convincerlo a tornare sui propri passi a novembre, con il proprietario Tilman Fertitta che si era speso in prima persona per il suo ritorno. Cosa che è poi effettivamente successa, anche se come condizione Bzdelik aveva posto l’addio a Melo, reo di averlo fatto licenziare al suo secondo anno in NBA a Denver. I texani lo hanno quindi preferito all’ex All-Star e ne hanno subito apprezzato i benefici: i Rockets dal suo ritorno in poi hanno effettivamente cominciato a difendere meglio, anche se il grosso del lavoro lo ha fatto James Harden in attacco con la sua assurda striscia di partite sopra i 30 punti, fino a issarsi fino al terzo posto nella Western Conference, sfumato solo per una rocambolesca sequenza di risultati che ha portato Houston al quarto posto — e quindi all’incrocio al secondo turno con i Golden State Warriors che ha determinato la loro eliminazione. È notizia di ieri però che gli Houston Rockets hanno deciso di non trattenere l’assistente allenatore: “Il suo accordo era in scadenza e non verrà rinnovato” ha detto il General Manager Daryl Morey allo Houston Chronicle. “Stiamo valutando tutte le opzioni possibili per migliorare, e questo vale per i giocatori, gli allenatori e i membri della dirigenza”. Nella prossima stagione sarà interessante vedere se Houston riuscirà a mantenere un certo standard di rendimento difensivo anche senza il proprio guru a guidarla.

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