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Mercato NBA: LeBron James e il like alla foto di Kyrie Irving in maglia Lakers

NBA

A Los Angeles ogni scusa è buona per parlare di mercato e di All-Star da mettere sotto contratto: basta un cuoricino su Instagram per scatenare la fantasia dei tifosi e per indicare la volontà del n°23 dei Lakers, sempre più impegnato nel reclutamento di nuovi compagni

LEBRON PROVA A CONVINCERE LEONARD E BUTLER

Nelle scorse ore si è parlato (a lungo, forse troppo) delle telefonate fatte da un LeBron James versione agente di mercato ai suoi colleghi. Kawhi Leonard e Jimmy Butler i due numeri composti, i due talenti a cui ha rivolto le sue attenzioni; quelli da coccolare e convincere in vista della prossima sessione di mercato. Il roster dei Lakers ha bisogno di All-Star tanto quanto il n°23, che nella sua carriera è riuscito a essere efficace e vincente soprattutto quando al suo fianco sono scesi sul parquet campioni di primissimo livello. A 34 anni e mezzo è lecito non pretendere più miracoli da lui. Con Dwyane Wade ormai in pensione, a disposizione nella Lega è rimasto l’altro grande braccio destro nelle sue cavalcate per un triennio a Cleveland: Kyrie Irving – talento sbocciato sotto la sua protezione, amico diventato irriconoscente nel 2017 e partito con 12 mesi d’anticipo da Cleveland in direzione Boston. Una versione dei fatti più volte ricostruita, così come il loro rapporto personale che in realtà non sembra aver risentito delle scelte di mercato. Irving è andato ai Celtics per diventare un “LeBron biancoverde” e alle prime difficoltà non ha esitato ad alzare la cornetta e telefonare allo stesso James per chiedere consiglio. E si ritorna così ai contatti telefonici, che certamente ci saranno stati tra i due nell’ultimo periodo; prima per parlare della deludente stagione dei Lakers, poi della cocente eliminazione di Boston contro Milwaukee. Due sconfitti, con largo anticipo rispetto alle finali NBA che per anni sono state il loro habitat naturale. Un ruolo che vorrebbero tanto smettere di recitare nei prossimi mesi, provando ad esempio a unire di nuovo le forze: soltanto gli stupidi non cambiano idea e poi la maglia gialloviola sta bene davvero a tutti. Per quello il pollice di LeBron non ha esitato sullo smartphone mentre guardava distratto le foto postate su Instagram; pronto a mettere un cuore sotto il fotomontaggio di un Kyrie in maglia Lakers. Nessuna pista di mercato, per carità, ma una suggestione forse sì: quella n°11 sulle sue spalle potrebbe davvero fare la differenza per la squadra di Los Angeles. E per LeBron.

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