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Mercato NBA: Mike D’Antoni vicino al rinnovo con gli Houston Rockets

NBA

Dopo un incontro privato tra l'allenatore dei Rockets e la dirigenza di Houston, le parti sembrano essere vicine dopo la brusca interruzione delle trattative delle settimane scorse. Ma l'agente avverte: "Devono negoziare l’accordo con me”

MERCATO NBA, TUTTI GLI OBIETTIVI DELL'ESTATE

Dopo due settimane di gelo tra le parti, un gesto non scontato potrebbe portare a una soluzione positiva e condivisa la trattativa tra Houston e Mike D’Antoni. Il presidente Tilman Fertitta e il GM Daryl Morey hanno fatto visita all’allenatore dei Rockets in West Virginia nei giorni scorsi, la dimora dove l’ex giocatore dell’Olimpia Milano trascorre spesso parte delle sue vacanze estive. Un gesto per stemperare la tensione e mettere da parte tutte le complicazioni che si erano accumulate attorno al rapporto tra D’Antoni e la dirigenza nelle ultime settimane. Warren LeGarie, l’agente dell’allenatore, non ha preso parte agli incontri e ha raccontato a ESPN che l’accordo necessita ancora di un po’ di lavoro per mettere a posto dei punti e delle questioni – soprattutto economiche – rimaste in sospeso: “Mi chiedete se Mike ha parlato con loro nelle scorse ore? Certo, sono andati a trovarlo. E come sempre succede in questi casi, loro hanno chiesto spiegazioni riguardo la situazione e D’Antoni ha risposto: ‘Tutto molto cortese, ma i dettagli chiedeteli a Warren’. Il suo lavoro è quello di fare l’allenatore e lascia sempre quello da negoziatore a me. È una persona affabile e gentile con chiunque, non uno di quelli che cova e genera rancore nel corso di una trattativa”. Il discorso tra le parti infatti si è interrotto bruscamente un paio di settimane fa dopo che la distanza a livello economico tra offerta e richiesta era apparsa quasi insormontabile: a D’Antoni è stato offerto un prolungamento annuale da cinque milioni di dollari, con altri quattro di bonus da poter raggiungere conquistando i playoff e ottenendo l’accesso ad altri incentivi. La proposta iniziale inoltre prevedeva che soltanto 2.5 milioni fossero garantiti, lasciando spazio ai Rockets di poter far ricorso a un buyout in caso di licenziamento prima del termine della stagione o di mancato accesso alla post-season. Condizioni ritenute offensive per un allenatore che ha riportato Houston a competere al vertice della Western Conference. Più soldi, più anni e soprattutto niente buyout: queste le condizioni fissate da D’Antoni, che al momento hanno trovato accoglimento soltanto nell’ultima delle tre istanze. Per quello il gesto di vicinanza da parte della dirigenza Rockets è stato apprezzato, ma servirà anche altro da parte di Houston per tenersi stretto il proprio allenatore ancora a lungo.

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