Mercato NBA, Leonard: i Raptors sperano nel suo ritorno, a L.A. più Clippers che Lakers

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Kyle Lowry e i tifosi Raptors hanno urlato a ripetizione: "Cinque anni in più", sperando di convincere il n°2 a restare grazie all'affetto dimostrato durante la parata per il titolo. A Los Angeles nel frattempo restano alla porta: Lakers e Clippers sono interessate a Leonard

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Uno dei video diventati virali durante la parata che ha portato due milioni di persone in strada a Toronto ritrae Kawhi Leonard sul bus scoperto, sommerso d’affetto dalla folla e travolto dalle parole dei tifosi che lo supplicano urlando: “Un anno in più, uno in più”. Dodici mesi che regalerebbero l’opportunità ai canadesi di puntare al secondo titolo, di alludere all’idea di aprire una vera a propria dinastia a Toronto. Kyle Lowry, vicino al n°2 Raptors sul pullman tanto quanto lo è stato sul parquet nelle ultime settimane, coglie la palla a balzo e inizia a fare cenni verso la gente a mano aperta: “Cinque in più, cinque in più”. Rinnova con noi Kawhi, è il motivetto in sottofondo che rimbalza di bocca in bocca. Per la squadra canadese è tutto così bello che diventa difficile anche soltanto immaginare il distacco da Leonard nelle prossime due settimane. Eppure il destino potrebbe riservare la più crudele delle beffe a Toronto: la player option da 21.3 milioni di dollari è figurativa, visto che questa estate Leonard massimizzerà andandosi a prendere un rinnovo al massimo salariale da quattro o cinque anni. La durata (e di conseguenza anche l’importo complessivo) sarà legato soltanto a quanto deciderà l’ex giocatore degli Spurs. Restare o andare via? I Raptors, come sottolineato nelle interviste di fine stagione di tanti protagonisti, non potevano letteralmente fare di più, mettendo a sua disposizione una squadra che gli ha permesso di vincere il secondo titolo in carriera da protagonista. Organizzazione, tifosi e compagni, tutto disegnato attorno a lui. Restare in Canada gli garantirebbe un futuro ricco, privo di turbolenze e a disposizione di un popolo che gli sarà per sempre grato, a prescindere dai risultati dei prossimi anni.

La voglia di tornare a Los Angeles, la suggestione Lakers e lo "spazio" dei Clippers

Nei mesi passati però si era spesso parlato della sua decisione di prendere casa a Los Angeles – cosa che avrebbe effettivamente fatto qualche settimana fa – in vista di un ritorno in California, al quale starebbe già pensando dalla scorsa estate. Prima della cavalcata trionfale con i Raptors, in molti davano per scontato il suo ritorno a LA, con l’unico dubbio legato al nickname da scrivere sul fronte della sua prossima maglia: Lakers o Clippers? La squadra di Danilo Gallinari ha spazio a sufficienza per lui e per un altro All-Star, ma gli infortuni di Klay Thompson e soprattutto di Kevin Durant hanno complicato non poco i piani di quelli che volevano fare il colpo grosso e firmare in estate due stelle in un colpo solo. Per quello sono tornati fortemente d’attualità i Lakers, che i due All-Star adesso a roster li hanno già e sembrano gli unici in grado di poter comporre un trio d’eccellenza in vista della prossima stagione (scenario non realistico secondo alcuni perché Leonard punterebbe in realtà a restare in una squadra tutta costruita attorno a lui). Secondo quanto raccontato invece da persone vicine alla dirigenza gialloviola, i Lakers potrebbero premere sull’acceleratore e puntare forte su di lui (cercando in ogni modo di superare la sua diffidenza), ben consapevoli che a quel punto toccherebbe riempire il roster con contratti al minimo salariale – contando soltanto sul fatto che pur di scendere sul parquet al fianco di un trio con tanto talento a disposizione ci sarebbe la fila. LeBron James, Anthony Davis e Kawhi Leonard: un desiderio irrealizzabile soltanto pochi giorni fa e adesso un sogno quantomeno alla portata, Clippers e Raptors permettendo.

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