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NBA, Dwight Howard scambiato e tagliato: la sua carriera NBA potrebbe essere finita

NBA

Gli Washington Wizards hanno scambiato Dwight Howard ai Memphis Grizzlies in cambio di C.J. Miles. Howard verrà tagliato o scambiato, ma per lui non sembrano esserci squadre interessate: potrebbe essere la fine della sua carriera NBA

TUTTI I FREE AGENT RIMASTI SUL MERCATO

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C’è stato un tempo in cui Dwight Howard era il miglior centro della NBA e uno dei 5 migliori giocatori di tutta la lega. Ci sarà un tempo in cui, molto probabilmente, verrà inserito nella Hall of Fame per i tanti risultati individuali ottenuti nella sua carriera a Orlando, tra cui tre premi di Difensore dell’Anno, otto selezioni per i quintetti All-NBA, otto All-Star Game, cinque quintetti All-Defense e le Finals del 2009 contro i Los Angeles Lakers. Oggi, però, Dwight Howard è un 33enne che potrebbe non avere più un posto nella NBA: dopo aver saltato praticamente tutta la stagione a Washington senza più scendere in campo da novembre, gli Wizards hanno deciso di cederlo ai Memphis Grizzlies in cambio di C.J. Miles, che diventa quasi automaticamente la miglior ala piccola a roster (per dire come sono messi gli stessi Wizards). Memphis però ha già fatto sapere che non terrà Howard, il cui contratto da 5.6 milioni è in scadenza nel 2020: il centro verrà scambiato o direttamente tagliato, lasciandolo libero sul mercato dei free agent. Qui si apre la vera domanda: come scritto da ESPN, è possibile che non esista un mercato di squadre interessate a lui, che porta in dote non solo un profilo tecnico-fisico che rallenta il gioco in una NBA che vuole correre sempre di più, ma anche un bagaglio di infortuni (due operazioni alla schiena dal 2012 a oggi) e di personalità ingombrante (anche se nell’ultima stagione a Washington è stato considerato positivo) difficile da gestire, anche solo in un ruolo da riserva. È la quarta estate consecutiva che una squadra decide di liberarsi di Howard, che ha cambiato sei squadre (Rockets, Hawks, Hornets, Nets, Wizards e Grizzlies) nelle ultime quattro stagioni senza resistere mai più di un anno. Gli Heat (che hanno intenzione di sviluppare Bam Adebayo), i Mavericks (che hanno appena preso Boban Marjanovic) e i Lakers (con cui però non si è lasciato bene) sono squadre che in passato hanno mostrato interesse per lui, ma non è chiaro quanto spazio potrebbero dargli, neanche con un contratto al minimo salariale. In ogni caso, si tratterebbe di una scommessa: un giocatore con quella storia clinica, un posto prenotato nella Hall of Fame e oltre 200 milioni di dollari guadagnati in carriera solo dalla NBA ha ancora voglia di rimettersi in gioco?