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NBA, Kevin Durant sulla copertina di Forbes per i "30 Under 30" del 2020

NBA

Nel numero della prestigiosa rivista che premia le personalità di spicco sotto i 30 anni in diversi settori (tra cui lo sport), la lista stilata per l'anno 2020 include Paul George e Klay Thompson. Ma la superstar dei Nets, incluso nel 2013, ne è l'uomo copertina

Kevin Durant non è più sotto i 30 anni, ne ha compiuti 31 a fine settembre. Vecchio, ormai, almeno per i criteri del magazine economico Forbes, che ogni anno elegge le 30 personalità più influenti sotto i 30 anni. Eppure, sulla copertina della rivista che svela la classifica del 2020, c’è proprio lui, la superstar dei Brooklyn Nets che sta recuperando dal terribile infortunio al tendine d’Achille per tornare al più presto in campo. Il perché? Presto detto: una sorta di membro onorario, per aver fatto parte di quella stessa lista nel 2013, ben 7 anni fa. A ricordarlo è lui stesso, dal suo account Twitter: “Sono onorato di essere sulla copertina di Forbes, questo mese. Congratulazioni a tutti quelli inclusi nella lista dei 30under30 da uno della classe 2013!”. E tra quelli a cui Durant rivolge i suoi complimenti – nella categoria sportiva – ci sono due suoi colleghi NBA, entrambi 29enni: si tratta di Paul George e di Klay Thompson, quest’ultimo per tre anni suo compagno di squadra ai Golden State Warriors. L’esterno dei Clippers fa parte della prestigiosa lista in virtù dei suoi risultati in campo (6 volte All-Star, oro olimpico a Rio) ma anche fuori, dove i suoi contratti pubblicitari gli permettono di incassare oltre 8 milioni di dollari l’anno da brand come Nike, Gatorade e Foot Locker. Discorso analogo per uno dei migliori tiratori NBA, Klay Thompson, 5 volte All-Star ma soprattutto 3 volte campione NBA: oltre a un nuovo contratto quinquennale firmato nell’estate 2019 per 190 milioni di dollari, annualmente ne incassa altri 15 per essere testimonial di Gillette, Electronic Arts e BodyArmor, cui va a sommarsi anche l’accordo con l’azienda sportiva cinese Anta che gli versa  nelle casse 8 milioni all’anno per contare su di lui come simbolo del proprio brand.

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