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NBA, Victor Oladipo: ritorno dopo un anno, canestro decisivo e dedica a Kobe Bryant. VIDEO

NBA

Fuori da un anno e una settimana a seguito della rottura del tendine del ginocchio, il n°4 dei Pacers ha dedicato la serata e la vittoria a Kobe Bryant. Arrivato all’arena con la sua maglia, ha sottolineato tra le lacrime alla fine: “Sono rimasto lì con la testa, nel momento più importante. L’ho imparato da Kobe e alla fine la palla è andata dentro”

Una serata piena di emozioni, un momento atteso da oltre un anno per ritrovare il parquet, la commozione del pubblico di casa per quello che è accaduto dall’altra parte d’America sulle colline di Calabasas a Los Angeles. Un mix che ha travolto Victor Oladipo, protagonista sul parquet con i suoi Pacers in una partita che per lui sarebbe stata in ogni caso da ricordare. Partito dalla panchina per ovvie ragioni di rodaggio, il n°4 di Indiana è rimasto sul parquet per 21 minuti, aspettando il momento giusto per piazzare l’acuto decisivo: la tripla a 10 secondi dalla sirena che ha regalato ai padroni di casa il pareggio al termine dei regolamentari, portando così la sfida al supplementare poi vinto contro Chicago. Il canestro più importante insomma, lo ha firmato lui. Quello che aveva sognato per mesi durante la lunga e complicata riabilitazione a cui è stato costretto a doversi sottoporre: “Sono rimasto lì con la testa, non ho esitato e non mi sono tirato indietro. È quello che ho imparato da Kobe, Mamba Mentality”, sottolinea a fine partita, prima che le lacrime inizino a rigare il suo viso. Una sensazione strana per tutti quella che ha lasciato la morte di Bryant e di sua figlia Gianna, un magone che Oladipo si è portato dietro per giorni – arrivato all’arena indossando la maglia di Kobe dell’All-Star Game. “Sono stremato, mi sento come se avessi fatto un incontro di WWE. In fondo nulla potrà sottrarmi la gioia di questo momento. La mia unica preoccupazione adesso è quella di recuperare lo stato di forma, rendere il mio corpo il più predisposto possibile ad affrontare nuovamente la pallacanestro di alto livello. Se la mia condizione migliorerà, la mia mente e la convinzione andranno avanti di conseguenza”. 

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