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Kobe Bryant, i primi risultati delle indagini sull’incidente: nessuna avaria al motore

La ricostruzione
©Getty

Nessun problema al motore e ai vari componenti meccanici dell'elicottero, una traiettoria di volo negli ultimi secondi complicata da giustificare, una risalita terminata a poche decine di metri dall'uscita dalle nuvole: questi alcuni dei punti toccati nella prima ricostruzione ufficiale fatta dal National Transportation Safety Board. I risultati definitivi arriveranno soltanto tra diversi mesi

Il National Transportation Safety Board ha diffuso un report di 11 pagine con i primi riscontri emersi dall’indagine aperta a seguito dell’incidente in elicottero sulle colline di Calabasas a Los Angeles che lo scorso 26 gennaio ha portato alla morte di Kobe Bryant, di sua figlia Gianna e di altre sette persone. L’investigazione e il rapporto definitivo arriverà soltanto tra diversi mesi, ma dalle prime analisi è stato possibile escludere ogni tipo di problema meccanico al velivolo e in particolare al motore – di cui si era molto discusso nelle prime ore dopo la tragedia. L’elicottero non aveva problemi di stabilità, come dimostrato anche dalla totale assenza di segnalazioni da parte di Ara Zobayan – il pilota amico di Kobe che per oltre 30 minuti è rimasto in contatto con le varie torri di controllo senza indicare criticità. Sotto analisi è finita la manovra compiuta poche decine di secondi prima dello schianto, quando dopo aver perso il contatto radio l’elicottero ha tentato una rapida risalita per provare a uscire dalla zona a scarsa visibilità. In una delle ultime comunicazioni infatti risulta che Zobayan stesse cercando di recuperare quota per “uscire” al di sopra della zona in cui le nuvole si erano addensate. Soltanto otto secondi dopo aver raggiunto la quota che lo aveva portato a poche decine di metri dal superare l’area con scarsa visibilità però è iniziata la discesa repentina che è poi costata la vita alle nove persone presenti a bordo del velivolo. Alcuni testimoni ascoltati nei giorni scorsi dal NTSB hanno confermato di aver visto il repentino cambio di quota dell’elicottero, la rapida salita e la vorticosa discesa terminata poi con il rumore dello schianto contro la collina. Una dinamica che ancora non trova risposte ufficiali, anche perché il pannello di controllo dell’elicottero è andato distrutto a seguito dell’incidente. Dai danni subiti dai rotori e dalle pale inoltre è chiaro che fossero tutte in funzione al momento dell’impatto, un altro punto su cui si concentreranno le indagini nelle prossime settimane.

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