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All Star Game NBA, il discorso completo di Magic per Kobe Bryant e David Stern. VIDEO

NBA
©Getty

Prima della presentazione dei quintetti dell’All-Star Game, Magic Johnson ha preso il microfono per parlare di David Stern e di Kobe Bryant: “Stern ha salvato la mia vita. Non ci sarà mai più un giocatore come Kobe”. Poi ha richiesto otto secondi di silenzio in memoria di entrambi. Ecco il suo discorso completo

Il primo All-Star Game senza David Stern e Kobe Bryant è stato inevitabilmente pieno di emozioni. La NBA ha scelto di affidarle a Magic Johnson, uno dei personaggi più carismatici del mondo della pallacanestro, che ha preso il microfono sul palco prima della presentazione delle due squadre. Dopo aver chiesto al pubblico di Chicago di farsi sentire, Johnson ha aperto il suo discorso ricordando per primo il commissioner David Stern, scomparso all’inizio del 2020: “Abbiamo perso due membri della famiglia della NBA che avevano un’importanza incredibile per noi, per i tifosi e per le comunità in giro per il paese. David Stern è stato uno dei più grandi commissioner che qualsiasi lega abbia mai visto. All’All-Star Game di Orlando, dopo che avevo appena annunciato di aver contratto l’HIV, David Stern mi ha permesso di giocare e ha salvato la mia vita, oltre a quella di milioni di persone in giro per il mondo. Ha permesso a giocatori come me e a quelli che sono alle mie spalle di entrare nelle case di milioni di persone: la sua visione di una NBA globale ha permesso di avere tantissimi giocatori internazionali nella nostra lega, rendendo migliore il gioco”.

Le parole di Magic su Kobe e gli 8 secondi di silenzio

“E poi il numero 8 e numero 24, Kobe Bryant” ha detto Magic, chiedendo un applauso un po’ più forte dal pubblico di Chicago. “Non vedremo mai più un giocatore come Kobe. Uno che ha segnato 81 punti, che ne ha messi 60 nella sua ultima in carriera, che ha vinto cinque titoli NBA. Ma quello che mi rende orgoglioso quando penso a Kobe è che ci sono tantissime persone a Los Angeles che non hanno una casa: lui combatteva per mettere un tetto sopra le loro teste ogni singolo giorno, era la sua passione. Ed era la sua passione essere un grande padre, marito, produttore di film, vincitore di un Oscar. È un momento difficile per tutta la famiglia della NBA, perciò chiederei a tutti di alzarsi in piedi, di prendervi per mano e di osservare otto secondi di silenzio in onore di Kobe e David in questo momento così difficile. Che Dio vi benedica”.

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