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NBA, il profilo Twitter (e non solo) di Giannis Antetokounmpo è stato hackerato

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©Getty
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L’MVP in carica ha chiesto scusa a tutti al termine di un tribolato pomeriggio in cui il suo account social per qualche decina di minuti aveva iniziato a pubblicare tweet di pessimo gusto: “Quei post erano inappropriati, ci sono delle indagini in corso”

Giannis Antetokounmpo è riuscito a ritornare in possesso del suo account Twitter soltanto poche ore fa, al termine di un pomeriggio complicato in cui si è dovuto giustificare per la pubblicazione di parole e opinioni offensive e razziste che non dipendevano dalla sua volontà. Come spiegato dal n°34 in un post: “Ciao a tutti! Sono tornato e voglio parlarvi dell’incidente di oggi sui social media! Sono stato hackerato e la situazione è tutt’ora sotto indagine. I tweet e i post pubblicati erano inappropriati e sono dispiaciuto e disgustato che qualcosa si sia permesso di pronunciare frasi così terribili! Sto male all’idea che siano stati coinvolti i Bucks, Khris [Middleton, ndr], oltre a LeBron James, Steph Curry e le loro famiglie, verso cui sono stati indirizzate frasi non vere. La cosa che più mi rattrista però è che sia stata coinvolta anche la famiglia di Kobe Bryant, che in questo momento non merita di essere coinvolta in negatività del genere. Vi ringrazio per il supporto e la comprensione che avete dimostrato”. Uno stato d’animo raccontato già in precedenza sui social da suo fratello Kostas, intervenuto prima per sotto ogni tweet per sottolineare che non fosse stato lui a pubblicare quelle offese e spiegando poi che oltre all’account Twitter erano stati hackerati anche il telefono, la mail e il conto in banca. Tutti i messaggi sono poi stati prontamente cancellati, rimasti online per circa 15 minuti e che hanno fatto il giro del web. Per fortuna di Giannis, era chiaro sin da subito che ci fosse qualcosa che non andava e nessuno ha preso sul serio neanche per un secondo quei commenti.

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