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NBA, Dominique Wilkins e il compagno scambiato per un ball boy: "Vai a prendermi le calze"

NBA
©Getty

Il leggendario giocatore degli Atlanta Hawks racconta un aneddoto della sua unica stagione in maglia Clippers, spedito a L.A. controvoglia in una trade per Danny Manning. "Vedo in spogliatoio questo ragazzino in t-shirt e calzoncini: non 'avevo mai visto giocare". Era Randy Woods, la point guard di riserva di L.A.

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Si dice Dominique Wilkins e viene in mente subito il n°21 degli Atlanta Hawks volare a canestro in una delle sue magistrali schiacciate. “The Human Highlight Film”, però, dopo 11 stagioni in Georgia a metà della dodicesima venne ceduto a sorpresa ai Clippers, in cambio di Danny Manning. “La trade più assurda che io possa immaginare. Assolutamente senza senso”, la definì allora, ritrovandosi da una squadra in corsa per il titolo (Atlanta) a una abbonata al fondo della classifica (L.A.). E proprio di quel periodo l’Hall of Famer ha ricordato recentemente un divertentissimo aneddoto riferito alla stagione 1993-94, che la dice lunga sullo spirito con cui Wilkins era approdato in California: “All’inizio ero furioso di essere stato ceduto ai Clippers”, ammette. “Il primo giorno arrivo in spogliatoio e vedo questo ragazzino che indossa i calzoncini dei Clippers e una lunga t-shirt. Mi siedo e gli dico: ‘Ehi, ball boy, vammi a prendere un paio di calze”. Solo che il ragazzino non era un ball boy, bensì Randy Woods, suo (nuovo) compagno di squadra in quei Clippers, che ovviamente gradisce il giusto: “Guarda che mica sono un ball boy: io in questa squadra ci gioco”, la replica del giocatore al suo secondo anno nella lega, da La Salle. Una figuraccia che Wilkins ricorda (con un po’ di vergogna) ancora oggi: “Non l’avevo mai visto giocare”, ammette con onestà.

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