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NBA, Giannis Antetokounmpo: "Asterisco? Questo è il titolo più difficile di sempre"

PAROLE
©Getty

La stella dei Milwaukee Bucks ha negato che sul titolo 2019-20 possa essere messo un asterisco per via delle circostanze uniche in cui si è giocato, anzi: è convinto che proprio questa unicità lo renda il titolo più difficile di sempre. Una posizione sostenuta anche da diversi allenatori come Budenholzer, Vogel e Spoelstra

Da quando i giorni di sospensione della stagione hanno cominciato ad accumularsi e il piano della NBA di tornare a giocare in una “bolla” a Disney World, Orlando ha preso piede, in molti hanno cominciato a definire il 2019-20 come una stagione “con l’asterisco”. Una definizione che nasce dalle celebri parole di Phil Jackson, che definì “un titolo con l’asterisco” quello vinto nel 1999 dai San Antonio Spurs a seguito del primo lockout nella storia della NBA. I protagonisti di oggi, però, non vogliono sentir dire che questo titolo valga meno degli altri, specialmente Giannis Antetokounmpo: “Un sacco di persone dicono che il titolo di quest’anno avrà l’asterisco; io la penso al contrario: questo invece sarà il titolo più difficile che uno possa vincere — perché le circostanze sono davvero, davvero dure in questo momento. Perciò chi vorrà maggiormente la vittoria sarà in grado di andare in campo e prendersela”. Una voglia di vincere che sicuramente non manca all’MVP in carica, ansioso di vendicare la sconfitta alle finali di conference dello scorso anno e disputare le prime Finals in carriera — pur in una situazione davvero senza precedenti. “Tutti sono preoccupati per la propria salute, nessuno vuole mettersi a rischio” ha continuato Giannis. “Ma alla fine seguiamo le indicazioni della NBA e dovremo fare il nostro lavoro. Il mio lavoro è giocare a basket, sostenere i miei compagni e rappresentare la città al meglio. Voglio diventare uno dei più grandi di sempre: chi sarà mentalmente più preparato, uscirà vincente da Orlando”.

Allenatori e giocatori d’accordo: "Questa è la stagione più dura"

L’idea che questo titolo sia molto più difficile rispetto a tutti gli altri disputati è sostenuta anche da tre allenatori di alto profilo in NBA. Il primo è ovviamente Mike Budenholzer, che ha ribadito le parole del suo giocatore di riferimento: “Chi uscirà campione da questa esperienza sarà ancora più meritevole e probabilmente sarà più speciale rispetto a qualsiasi altro campione”. Una posizione sostenuta anche da Erik Spoelstra dei Miami Heat: “Questo sarà certamente uno dei titoli più degni di nota nella NBA per tutto quello che ogni squadra ha dovuto affrontare e superare per poter arrivare fino in fondo”. E di avversità ne hanno dovute superare parecchie anche i Los Angeles Lakers, la cui annata è cominciata con un turbolento viaggio in Cina ed è continuata con la tragica morte di Kobe Bryant: “La nostra squadra ne ha viste tante, ma abbiamo tenuto duro e ne siamo usciti sempre affrontando le avversità" ha detto coach Frank Vogel. "Non so la situazione delle altre squadre, ma se riusciremo a superare questa situazione e arrivare al nostro obiettivo finale, penso che questo titolo meriterebbe un asterisco per sottolineare quanto sia stato più duro del normale. Perciò l’asterisco a me sta bene, basta che non significhi che sia stato più semplice”. Anche Nikola Vucevic degli Orlando Magic non è a favore della visione negativa di chi verrà incoronato: “Bisogna rendersi conto che nessuno avrà un vantaggio in questa situazione: partiremo tutti nelle stesse condizioni, sarà lo stesso per ciascuna squadra. Perciò chi riuscirà a vincere se lo sarà meritato”.

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