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NBA, Giannis Antetokounmpo e il sesto fallo non fischiato: Boston polemica nel finale

le parole
©Getty

Arrivano da Marcus Smart e Jaylen Brown le parole più dure nei confronti dell’MVP in carica dei Bucks, colpevole per aver ricevuto un trattamento di favore da parte degli arbitri che nel finale hanno preferito non cacciarlo dal match per raggiunto limite di falli - permettendo così a Milwaukee di vincere in volata

Marcus Smart ha raccontato a fine partita che gli arbitri si sono scusati con lui nello spiegare le ragioni che hanno portato al mancato fischio contro Giannis Antetokounmpo nei minuti conclusivi del match poi vinto - anche grazie alle giocate del n°34 dei Bucks - proprio da Milwaukee. Un fallo che sarebbe stato il sesto nella gara del giocatore greco, arrivato dopo un tentativo in penetrazione da parte dell’MVP in carica sulla testa del difensore n°36 dei Celtics. Meno di 90 secondi al termine dei regolamentari, punteggio sul 107-107: un movimento che rivisto a replay lascia più di un dubbio, visto che Smart sembra riuscire a posizionare i piedi giusto in tempo fuori dalla restricted-area, prima che gli piova addosso il corpaccione di Antetokounmpo. Al posto del fallo in attacco e conseguente allontanamento di Giannis, è arrivato il tiro libero supplementare e il vantaggio diventato poi definitivo negli ultimi possessi in favore dei Bucks: “Sappiamo bene come sono andate le cose - ha sottolineato Smart - sarebbe stato il suo sesto fallo e gli arbitri non se la sono sentita di buttarlo fuori in un momento del genere del match”. Antetokounmpo glissa sulla polemica, non risponde se non sottolineando le doti del suo avversario come ottimo difensore e uomo squadre per Boston. I Celtics però hanno molto da recriminare in un match in cui sono rimasti aggrappati fino all’ultimo nonostante i 36 punti, 15 rimbalzi e 7 assist dell’MVP in carica e con un Jayson Tatum pessimo al tiro e autore di soli 5 punti con 2/18 dal campo. Un fischio in direzione diversa e le cose sarebbero cambiate non poco per la squadra di Boston.

L’ironia di Jaylen Brown via social: “L’immagine è stata modificata”

La gioia di coach Budenholzer a fine partita infatti racconta bene quanto sia stato complicato per Milwaukee vincere nonostante le assenze di Eric Bledsoe e Pat Connaughton - entrambi alle prese con il coronavirus - mentre dall’altra parte Jaylen Brown non ha nascosto il suo disappunto sui social, postando su Instagram una storia in cui Giannis Antetokounmpo cammina mano nella mano con l’arbitro Ken Mauer. Un’immagine ritoccata e rilanciata anche su Twitter, ripresa dallo stesso giocatore dei Celtics che ha commentato in maniera ironica: “È una foto modificata con photoshop, per favore non multatemi per questo”. A Brown infatti non sono andati giù neanche i mancati fischi precedenti sempre su Smart - un’azione di tiro terminata con un calcio sospetto e non sanzionato - e poi ai danni di Daniel Theis, colpito nello stomaco a palla lontana. Tutte situazione che gli arbitri hanno preferito non sanzionare, ma che resteranno ben impresse nella mente dei giocatori dei Celtics.

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