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NBA, Jimmy Butler barista: 20 dollari a caffè. E annuncia: "Rivalità con Warren? È morta"

vita nella bolla

In un’intervista con ESPN Jimmy Butler ha rivelato di aver cominciato a vendere ai suoi compagni tazze di caffè della sua caffettiera a stantuffo personale. Il prezzo? Venti dollari a prescindere dalla grandezza della tazza, e solamente in contanti. Poi ha annunciato: “La rivalità con TJ Warren è morta, non mi interessa più”

Nella bolla di Disney World i giocatori hanno tanto tempo libero a disposizione, e alcuni di loro hanno cominciato ad aprirsi a nuove professioni. Se Nicolò Melli si è scoperto podcaster di livello, c’è chi invece ha pensato di aprire una sua attività decisamente remunerativa. Jimmy Butler, ad esempio, fa il barista: come rivelato in un’intervista con ESPN, la stella dei Miami Heat ha cominciato a vendere il caffè della sua caffettiera a stantuffo ai suoi compagni, data la scarsità di caffè decenti in giro per il campus. Il tutto a un prezzo esorbitante: 20 dollari a tazza, a prescindere che sia piccola, media o grande. E come specificato sulla lavagnetta del “Big Face Coffee” condivisa su Twitter dal compagno Meyers Leonard, si accettano solo pagamenti in contanti e non si ammettono “pagherò” per una delle nove bevande a disposizione (latte, americano, mocha, filtrato, espresso, macchiato, cappuccino, “red eye” e cafe au lait). “Non si trova caffè da nessuna parte, perciò potrei anche alzare a 30 dollari a tazza. Le persone qui possono permetterselo” ha detto nell’intervista. 

Butler minimizza: “La rivalità con Warren è morta”

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Chissà se è sopra una tazza del suo costosissimo caffè che Jimmy Butler ha deciso di seppellire (almeno a parole) l’ascia di guerra nei confronti di TJ Warren. Incalzato dai reporter in conferenza stampa, la stella degli Heat ha minimizzato il suo confronto con il numero 1 degli Indiana Pacers, che aveva definito come “spazzatura” dopo un acceso diverbio a gennaio. “Guardate, io gioco a pallacanestro: vado in campo e cerco di essere il migliore di tutti. Questo è il motivo per cui Miami mi ha portato qui. Non mi preoccupa nessun accoppiamento. Possiamo ucciderlo. È morta, non è una cosa che mi interessa. Tutti cercano di tirarne fuori una storia, ma il mio lavoro non è contro TJ Warren, è contro gli Indiana Pacers. Il mio compito è aiutare i Miami Heat a battere gli Indiana Pacers”. In ogni caso non sarà una passeggiata, ma Butler ha le idee chiare su come uscirne: “Sarà una lotta tra cani, ma abbiamo dei cani dalla nostra parte”.