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Space Jam 2, il toccante discorso di LeBron James al termine delle riprese

SPACE JAM 2

Il sito di gossip TMZ ha ottenuto un audio del discorso di addio di LeBron James al termine delle riprese di Space Jam 2, atteso al cinema nel 2021. “Vengo da Akron Ohio, una piccola città fuori Cleveland. Non dovrei davvero essere qui, eppure sono uscito dalla situazione in cui sono capitato. Non avrei mai potuto rifiutare un’opportunità come questa”

Essendo stato leader di ogni squadra in cui ha giocato, LeBron James ha una lunga esperienza per quanto riguarda i discorsi motivazionali. Le sue abilità con le parole sono tornate particolarmente utili anche in un ambito diverso rispetto a quello abituale del campo da pallacanestro, ovverosia il set cinematografico. Il sito di gossip TMZ ha ottenuto e pubblicato un file audio con il discorso di James al termine delle riprese di Space Jam 2 della scorsa estate, ringraziando il gruppo che ha lavorato alla realizzazione del film, la cui uscita è prevista per l’estate del 2021: “Devo essere completamente onesto: quando ho scoperto della possibilità del progetto, mi sono detto ‘È Space Jam! È il film che ho visto e rivisto quando ero ragazzino’. Ci sono persone in quel film che considero i miei idoli, perciò dovevo assolutamente farlo. Non avrei mai potuto dire di no a Space Jam. Poi quando ho visto quanto sarebbe stato impegnativo il calendario dei lavori — 58 giorni di riprese, 12-14 ore al giorno per cinque e a volte sei giorni alla settimana: siamo diventati una famiglia — ho quasi avuto un ripensamento, ma era un’opportunità unica nella vita”.

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James è quindi passato a spiegare perché era così importante per uno con il suo passato: “Ero solo un ragazzino da Akron, Ohio — una piccola città al di fuori di Cleveland. Vengo da una casa con un solo genitore, sono figlio unico, mia madre non aveva assolutamente nulla. Camminava in giro per il liceo quando aveva 16 anni e mi portava già in grembo. Non ci si aspetta che uno come me arrivi fino a qui”. Parole che ricordano il discorso sul palco dopo la vittoria del secondo titolo con i Miami Heat nel 2013 (“I’m LeBron James from Akron, Ohio, from the inner city: I’m not even supposed to be here”). Poi James ha continuato: “Essendo cresciuto nei sobborghi da ragazzino afro-americano, non c’erano possibilità che io ne uscissi bene. Ora invece sono un adulto afro-americano con tre figli e sono riuscito a emergere dalla situazione in cui ero. Un’opportunità come questa è un motivo di orgoglio in più per me. Voglio ringraziarvi tutti: senza di voi non sarei stato nulla”.

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