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NBA, Bucks alla ricerca di rimedi: dove Miami sta vincendo la serie contro Milwaukee

NBA
©Getty

Alla vigilia della serie si sapeva che gli Heat (già vincenti due volte in stagione regolare) potevano dare problemi ai Bucks, soprattutto con il loro tiro da tre. Ma Jimmy Butler e compagni - magistralmente allenati da Erik Spoelstra - stanno facendo male alla difesa di Milwaukee banchettando a centro area. Ecco le cifre di un dominio inatteso

Che fosse un accoppiamento scomodo, per Antetokounmpo & Co., si sapeva. I Miami Heat sono stati l’unica squadra dell’Est capace di battere i Bucks più di una volta già in stagione regolare. Li hanno sconfitti al via del campionato, il 25 ottobre (in overtime, 131-126) e poi ancora il 2 marzo (105-89) prima di cedere — senza Jimmy Butler — l’unico incontro disputato nella bolla (130-116 Bucks) ma non dopo aver dominato per metà gara (73-54 all’intervallo) e aver avuto anche un vantaggio di 23 punti nel corso del primo tempo. Un tratto in particolare dello stile di gioco delle due squadre veniva messo in risalto: i Milwaukee Bucks hanno la miglior difesa interna di tutta la lega (38.7 punti concessi in area durante l’anno, miglior dato NBA) e invitano gli avversari ad avventurarsi nel cuore della propria area consapevoli di saper costruire — con Brook Lopez al ferro, con Antetokounmpo in aiuto — un muro quasi invalicabile. Di converso, coach Budenholzer permette alla sua squadra di concedere agli avversari il tiro da tre punti: “Se siete bravi a segnarlo, con continuità, merito vostro”, ma alla lunga il gioco paga, l'idea nel Wisconsin. I Bucks durante l’anno hanno concesso più di 39 triple agli avversari e contando che i Miami Heat hanno chiuso la stagione come la seconda squadra per percentuale di realizzazione dall’arco (sfiorando il 38%, con tre giocatori — Robinson, Olynyk e Hero — ai primi 5 posti per percentuale su triple smarcate) la possibilità che Milwaukee si esponesse così a un rischio notevole c’erano tutte. È infatti puntualmente accaduto nelle prime due gare di questa serie, ma non è questo il problema di coach Budenholzer.

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Milwaukee sta concedendo a Miami di tentare 38 triple a sera (solo 31 in gara-1, 45 nella seconda) e gli Heat le stanno realizzando con percentuali anche leggermente superiori a quelle, già eccellenti, della stagione regolare (38.2% contro i Bucks). Ma questo, appunto, era un rischio calcolato, accettato da coach Budenholzer in cambio di mantenere un fortino quasi inviolato l’area dei suoi Bucks. E i problemi iniziano qui. Se nel primo turno contro Orlando sono stati solo 27.6 i punti concessi in area da Antetokounmpo e compagni, nelle prime due gare contro gli Heat la cifra è salita di quasi 10 punti (37.0 di media). Miami — che dal perimetro coi suoi tiratori sta trovando i punti attesi — sta allo stesso tempo penetrando quasi a piacimento nel cuore della difesa di Milwaukee. E se Robinson, Herro e Olynyk fanno male da sette metri abbondanti, il responsabile numero uno dei danni subiti in area è ovviamente Jimmy Butler. Più dell’84% dei tiri del n°22 degli Heat sono infatti da due punti, da dove arriva più della metà (il 54%) della sua produzione offensiva in punti, che trova poi un altro 38% dalla lunetta.

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E qui si apre un altro fronte doloroso per i Bucks. Primi in tutta la lega per liberi concessi agli avversari durante il campionato (21.2 a sera), avevano confermato questa caratteristica durante il primo turno contro Orlando (21.0 viaggia in lunetta dei Magic). Contro Miami però il dato si è impennato — concessi 29.5 liberi a partita nelle prime due gare — ed è ancora una volta Jimmy Butler (10.5 liberi tentati a sera, 19/21 il suo ruolino di marcia fin qui) a far più male di tutti. La dimensione interna del gioco di Butler — 473 dei suoi 758 tiri stagionali sono stati presi in area, da dove ha segnato 263 dei suoi 473 canestri (55.6%) — confermano che l’ex giocatore di Marquette è il grimaldello perfetto per scardinare dall’interno anche la difesa di Milwaukee: nella serie contro i Bucks ottiene l’11.3% dei suoi punti sia dal mid-range, la stessa identica percentuale da tre punti (solo 2/4) ma quasi il 53% da tiri che si prende in area. Questa dimensione è quella che Antetokounmpo e soci devono togliere a Butler e agli Heat fin da gara-3 se vogliono sperare di rimettere in piedi la serie: l’appuntamento è per stasera a mezzanotte e mezza su Sky Sport NBA con il commento di Francesco Bonfardeci e Marco Crespi.

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