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NBA, Jimmy Butler omaggia Tyler Herro durante l'allenamento dei Miami Heat. VIDEO

NBA

Jimmy Butler e Tyler Herro condividono un passato che li ha visti protagonisti a Milwaukee, il primo a livello collegiale (con Marquette), il secondo al liceo (con la Whitnall High School). Particolare che non è sfuggito al veterano di Miami, che ha r un modo curioso per omaggiare il suo giovane compagno

Jimmy Butler a Milwaukee al college ci è andato, nei suoi anni trascorsi a Marquette University. Ma la città del Wisconsin la conosce bene anche Tyler Herro, che lì vicino ha studiato (e giocato) al liceo, la Whitnall High School. Più di 2.000 punti segnati e un ultimo anno — da senior — a quasi 33 di media con 7.4 rimbalzi, 3.6 assist e 3.3 recuperi, cifre che gli valsero l’inclusione nel primo quintetto statale, un biglietto per Lexington, Kentucky e una maglia dei Wildcats. E proprio una maglia — e proprio quella n°14 di Whitnall — è finita al centro dell’attenzione durante l’ultimo allenamento dei Miami Heat in vista di gara-5 contro Boston, il primo dopo l’incredibile prestazione di Tyler Herro in gara-4 (37 punti con 5 triple a segno). A indossarla è stata Jimmy Butler, che si è prestato da fare da modello davanti agli sguardi divertiti dei compagni (e di Herro in primis) omaggiando le origini del suo compagno, salito alla ribalta nazionale dopo la sua ultima, splendida prestazione.

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I due — fanno sapere a Miami — si sono piaciuti fin dal primo momento, con il veterano degli Heat a estendere un invito (chissà quanto gradito…) al rookie da Kentucky per i suoi famosi allenamenti alle 4 del mattino prima ancora del via della stagione. “Gli dici a che ora presentarsi in palestra — aveva detto al tempo Butler del suo nuovo compagno — e lui si fa trovare lì due ore prima. Se gli dici di tornarci la sera, ci viene. Mi piace tutto di lui: in campo parla tanto, ha molta fiducia in sé e poi lavora duro, e questa è la cosa che rispetto di più”. L’amore di Butler per il suo giovane compagno era già evidente fin dai primi giorni di training camp: “A Tyler credo non gliene freghi nulla di quello che io penso di lui. È una qualità che ho anch’io”, diceva al tempo Butler. “Non si preoccupa di quello che pensano gli altri perché ha fiducia in sé e quella fiducia gli arriva dal lavoro. Ascolta, fa mille domande, se a 19 anni hai già questa mentalità in un’organizzazione come gli Heat sei destinato a far bene e migliorare tanto. Diventerà un giocatore speciale per parecchi anni a venire”. E oggi quelle parole sembrano davvero profetiche.

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