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NBA, Tyler Herro: "Rookie dell’anno? Senza infortuni avrei chiuso primo o secondo"

PAROLE
©Getty

Il rookie dei Miami Heat ha parlato della sua prima stagione in NBA, interrotta proprio quando era riuscito a tornare dopo 15 partite di assenza: "È andata bene, non vedo l’ora di ricominciare. Senza infortuni sarei finito primo o secondo nella corsa al premio di Rookie dell’Anno"

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A Tyler Herro la fiducia nei suoi mezzi non è mai mancata. È bastato guardarlo durante la stagione 2019-20 per capire che si trattava di un giocatore dal carattere speciale, prima ancora di un talento capace di proiettare nel futuro i Miami Heat. E Herro non è certo ragazzo da dichiarazioni banali: “La stagione è andata piuttosto bene, ma mi sono infortunato verso metà anno. Ho saltato 15 partite, ma prima di quel momento stavo trovando il mio ritmo e stavo dimostrando quello che valgo. Se non mi fossi infortunato, avrei chiuso al primo o al secondo posto per il premio di Rookie dell’Anno, perciò non vedo l’ora di ricominciare”. Chissà cosa ne pensano Ja Morant e Zion Williamson, indicati da tutti come i due migliori rookie della stagione non solo a livello di cifre, ma anche di impatto per le rispettive franchigie. Herro lo scorso 11 marzo era appena rientrato dopo 15 gare di assenza, pur rimanendo in campo per poco più di 7 minuti contro gli Charlotte Hornets. In precedenza aveva sfiorato i 13 punti a partita (ottavo tra i rookie) con nove gare da almeno 20 punti (7° tra le matricole) e 2.1 triple a gara, primo a parimerito con il compagno di squadra Kendrick Nunn — un altro che recentemente ha detto di sentirsi il rookie dell’anno. Herro ha anche detto a ESPN che non vede l’ora di potersi allenare di nuovo e che riaprano i campi di allenamento così da poter tornare a riprendere la sua routine, con il sogno di poter disputare i playoff così da affrontare i Milwaukee Bucks, la squadra della sua città. “Contro di loro ce la saremmo giocata, anche se sono la miglior squadra della Eastern Conference” ha detto il rookie, fiducioso anche per le due vittorie ottenute dai suoi Heat contro Antetokounmpo e soci. La speranza è che possa avere la possibilità di giocarsela.

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