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Mercato NBA, Damian Lillard lontano dai Blazers? Un articolo fa rumore sul suo futuro

MERCATO NBA
©Getty

Un articolo firmato da Chris Haynes di Yahoo, giornalista molto vicino a Damian Lillard, ha fatto rumore all’interno dei Portland Trail Blazers, accusando la dirigenza di non aver costruito una contender attorno alla sua superstar. "Sono i suoi pensieri, ma voi tutti sapete cosa penso — e lo sanno anche ai piani alti, non nascondo niente a nessuno" ha detto Lillard commentando l’articolo. E a New York già sognano uno scambio

Il titolo dell'articolo già dice tutto: "Is Damian Lillard fighting the good fight alone in Portland?" traducibile come "ma Damian Lillard sta combattendo da solo a Portland?". La firma è quella di Chris Haynes, uno dei principali insider della NBA (ex ESPN, ora a Yahoo) nonché amico di molte superstar della lega. A partire proprio da Damian Lillard, il protagonista del suo articolo che più che raccontare la sua stagione — pur rivelando che sta giocando su un infortunio alla caviglia, un problema alle costole, uno strappo addominale e dolori al ginocchio — è sembrato un vero e proprio atto d’accusa alla dirigenza dei Portland Trail Blazers, provocando un piccolo terremoto. Haynes accusa i Blazers di aver approfittato della lealtà di Lillard per “prendersela comoda”, come se il fatto che non abbia mai alzato la voce pubblicamente per chiedere supporto abbia dato il via libera al General Manager Neil Olshey di rimanere fermo e non andare davvero all-in per costruire una contender attorno a lui. “Per dirla semplicemente, Lillard non ha ricevuto l’aiuto che gli serve per vincere un titolo in questa era di superteam. L’ultimo All-Star con cui ha giocato è LaMarcus Aldridge nel 2015. Quest’estate compirà 31 anni e considerando tutto quello che ha fatto per la franchigia, è necessario un approccio più aggressivo e rischioso per mettergli al fianco una superstar fatta e finita” si conclude l’articolo. “Nessuno ha mai messo in dubbio la voglia di combattere di Lillard. Ma è giusto chiedersi se si stia battendo da solo” scrive Haynes.

La risposta di Lillard: "Non sono legato a quell’articolo"

L’articolo ha fatto rumore perché, come ammesso dallo stesso giocatore, i due hanno un rapporto molto stretto che va avanti da anni, e molti hanno letto in quel pezzo il pensiero reale di Lillard, facendo iniziare a trapelare una “exit strategy” per giustificare un suo eventuale addio. Dal canto suo, la stella dei Blazers non ha cercato di negare il suo rapporto con Haynes né il suo senso di frustrazione per dove sta andando la franchigia, pur smentendo di esserci lui dietro all’idea di quel pezzo. “Sono i suoi pensieri. Non posso essere irritato con lui perché fa il suo lavoro di giornalista, è quello che fa. Capisco però che, considerando il nostro rapporto, la gente pensi che io sia legato a quell’articolo. Questa è l’unica cosa che davvero mi ha dato fastidio. Per me la cosa importante è che io e Neil possiamo parlare in ogni momento e che posso dirgli cosa penso. E ne abbiamo parlato, anche con Terry [Stotts]. Tutti sanno che dico quello che penso e non mi nascondo. E non lo faccio nemmeno dietro le porte chiuse. Ve ne ho parlato anche io dopo Utah: è frustrante. E vi ho anche detto che non è stato l’anno in cui sono stato più in salute, anzi è il più difficile della mia carriera dal punto di vista fisico. È così che stanno le cose”.

Il sogno dei Knicks: "Tre o quattro prime scelte per Lillard"

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È giusto sottolineare però che è impossibile pensare adesso a un futuro di Lillard lontano da Portland, anche perché è sotto contratto fino al 2024 con un’opzione da 48.7 milioni a suo favore per la stagione 2024-25. Quindi per andarsene deve essere lui a chiederlo, e fino a questo momento ha ribadito più volte non solo di voler vincere il titolo con i Blazers, ma di volersi ritirare con l’unica maglia che ha indossato in carriera. Al momento non è neanche nei pensieri che Lillard possa andarsene, eppure c’è qualcuno che già inizia a sognare — e quel qualcuno sono ovviamente i New York Knicks. Secondo quanto riportato da Marc Berman del New York Post, “se i Blazers fossero disposti a scambiare Lillard, i Knicks sarebbero pronti a offrire tre o quattro prime scelte al Draft per assorbire il suo contratto nello spazio salariale, se questo servisse a tenersi RJ Barrett e Obi Toppin”. Uno scenario attualmente impronosticabile, anche perché tutte le squadre farebbero le migliori offerte possibili per uno come Lillard e difficilmente quella dei Knicks sarebbe la migliore. Ma il resto della NBA sta tenendo d’occhio quello sta accadendo a Portland.

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