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NBA, Los Angeles Lakers, la situazione si complica: si fa male di nuovo Anthony Davis

L'INFORTUNIO
©Getty

Il n°3 dei gialloviola è stato costretto a uscire dopo nove minuti di gioco - 4 punti con 2/9 al tiro - a causa di problemi alla schiena, nonostante inizialmente si fosse pensato anche per lui a un infortunio alla caviglia: “Valuterò la mia condizione nelle prossime ore”, ma nel frattempo i Lakers scivolano ormai a ridosso della zona play-in e rischiano di affrontare Portland senza All-Star

Dura nove minuti il derby di Anthony Davis, costretto a rientrare in spogliatoio e non fare più ritorno sul parquet - autore di 4 punti con 2/9 al tiro, fermato poi da un dolore alla schiena che i maligni hanno definito una scusa per evitare di continuare a mettere la faccia in quella che già appariva come una sconfitta scontata contro i Clippers: “La caviglia sta bene, non mi preoccupa - ha spiegato il diretto interessato al termine del match - Invece ho battuto malamente la schiena, per quello mi sono fermato. Le cose però non sembrano essere gravi, dovrò valutare la mia condizione fisica nelle prossime ore, ma la mia intenzione è quella di giocare”. Con Davis in campo il parziale dei Clippers è stato +10, allargatosi poi una volta che l’All-Star non ha fatto più ritorno sul parquet - nonostante fino a metà terzo quarto si fosse sperato di vederlo nuovamente in campo a dare battaglia. Un’assenza pesantissima che i Lakers sperano di non trascinarsi anche nella prossima gara cruciale contro i Blazers.

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La sfida decisiva è sempre la prossima, certo, ma i Lakers rischiano di finire presto le cartucce a furia di mancare il bersaglio. La sconfitta contro i Clippers era in parte attesa, ma non può essere motivata dalla diversa situazione di classifica delle due squadre di Los Angeles (che sulla carta avrebbe dovuto spingere i campioni NBA in carica ad avere maggiore “urgenza” di fare risultato). Invece è arrivata una sconfitta che porta il record dei Lakers al pari di quello dei Blazers: 37-29, con la prossima sfida di Portland che diventa un vero e proprio lasciapassare per i playoff. I Lakers sperano di affrontarla con Davis in campo, mentre di sicuro LeBron James non sarà neanche a bordocampo a incitare i compagni: lo ha detto coach Vogel che, a chi ha sottolineato la necessità medica della sua assenza, ha replicato: “No, non è per quello. È una sua decisione”. Tensione che i campioni NBA in carica dovranno dimostrare di saper affrontare e superare, altrimenti il rischio è quello di restare fuori dai playoff.

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