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NBA, Anthony Davis si carica i Lakers sulle spalle: "La bestia si è svegliata"

LAKERS

Mai nessuno nella storia dei Lakers aveva chiuso con 42 punti, 12 rimbalzi, 5 assist, 3 recuperi e 3 stoppate come fatto da AD contro Phoenix, trascinando i gialloviola con una prestazione da leader assoluto — prendendosi tutte le responsabilità in attacco e in difesa. "La bestia si è svegliata" il commento di Alex Caruso

La vittoria contro i Phoenix Suns porta la firma di Anthony Davis, semplicemente ovunque tanto in attacco quanto in difesa prendendosi tutte le responsabilità possibili. Una onnipresenza ben rappresentata dal suo tabellino finale: 42 punti (massimo stagionale), 12 rimbalzi, 5 assist, 3 recuperi e 3 stoppate — una linea statistica semplicemente mai vista nella storia dei Lakers, franchigia nella quale sono passati alcuni dei più grandi giocatori di sempre. Il +26 di plus-minus nei suoi 40 minuti e 46 minuti sul parquet certifica un dominio pressoché totale, così come le sue percentuali al tiro (13/27 dal campo di cui 1/5 da tre, ma soprattutto 15/17 ai liberi) sono state fondamentali per propiziare una grande serata offensiva per i gialloviola contro una squadra solidissima come i Suns. Il punto esclamativo per chiudere i conti, una schiacciata rovesciata per chiudere il lob alzato da Alex Caruso festeggiata gridando "I'm back" al pubblico dello Staples Center, è la ciliegina sulla torta di una prestazione mostruosa, nella quale lo si è visto anche lanciarsi sul parquet per recuperare i palloni vaganti e portare palla da una metà campo all’altra in prima persona, anche a costo di commettere qualche palla persa (3 alla fine). Un’assunzione di responsabilità da leader in un momento molto delicato per i gialloviola, che senza LeBron James e Dennis Schröder (oltre a Kyle Kuzma fermato dalla schiena) hanno bisogno più che mai della loro superstar per provare a evitare il torneo play-in, recuperando la gara di distanza che li separa dai Portland Trail Blazers.

Caruso: "La bestia si è svegliata"

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Davis ha fatto quello che ha voluto contro la frontline dei Suns, troppo piccola per contrastarlo con Torrey Craig e Jae Crowder (partito titolare nella ripresa dopo i 22 punti di AD nella prima frazione di gioco contro Craig) e troppo lenta con Frank Kaminsky e Dario Saric. Un’annotazione importante in ottica playoff, dato che se la stagione finisse oggi e i Lakers vincessero la sfida con Golden State al torneo play-in si affronterebbero al primo turno della post-season. E questo Davis unito a un LeBron James definito come “eccellente” negli ultimi provini in allenamento potrebbero rivelarsi un cliente molto difficile per Chris Paul e soci. “Bisognava dargli un po’ di tempo per ritrovare le gambe, ma ora la bestia si è svegliata” ha detto Alex Caruso su Davis, che era stato decisivo anche nel successo contro Denver della scorsa settimana ed eccellente con Portland segnando 36 punti, pur nella sconfitta più pesante della stagione fino a questo momento. Tra una settimana sarà già tempo di fare i conti con la fine della regular season, ma nel frattempo i Lakers si godono un Anthony Davis che — dopo aver giocato solo 33 partite su 78 — sembra essere pronto ad affrontare i playoff come il vero Anthony Davis.

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