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NBA, Jerry West furioso con Jeanie Buss: "Dichiarazioni assolutamente offensive"

NBA
©Getty

La top 5 dei più grandi Lakers di tutti i tempi stilata dalla n°1 attuale del front office gialloviola non trova spazio per Jerry West, che reagisce andando su tutte le furie: "Non mi viene riconosciuto nessun merito. Eppure sono stato ai Lakers a lungo e ho vinto tanto. Forse pensavano fossi solo fortunato...", chiosa polemico "The Logo"

Una top 5 di una franchigia come i Los Angeles Lakers è destinata a lasciar fuori tantissimi nomi altisonanti e scontentare più di una persona. Non fa eccezione la scelta effettuata da Jeanie Buss, oggi dirigente di riferimento della franchigia gialloviola e figlia del grande Jerry. Sul nostro sito, ad esempio, nel titolo avevamo fatto notare come a restare escluso dalle cinque figure più importanti nella storia del club ci fosse niente meno che Shaquille O’Neal (“Nessun problema”, la sua risposta: “Forse avrei reagito peggio se avessi avuto 29 anni”). Chi invece di anni ne ha 82 ma l’esclusione dai top 5 di Ms. Buss non sembra averla per nulla digerita è Jerry West, prima giocatore, quindi allenatore e poi grandissimo dirigente dei Lakers (e ora invece nel front office dei cugini cittadini, i Clippers). “Una delle cose più offensive che ho mai sentito in vita mia”, ha tuonato “The Logo”, l’uomo ritratto sul logo NBA. “Sono stato ai Lakers per tantissimo tempo [14 anni da giocatore, 3 da allenatore, poi una ventina nel front office, ndr] e ho avuto molto successo. Sarei curioso di sapere se i Lakers sarebbero stati capaci di vincere tutto quello che hanno vinto se io non fossi stato con loro. Invece, evidentemente, non mi si riconosce nessun tipo di merito per tutto quello che ho fatto, forse pensano che fossi solo fortunato. Quello che so, però, è che quando me ne sono andato e le cose sono cambiate, per tanti anni i Lakers non sono certo stati una grande squadra…”.

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Un posto per lui tra i primi cinque — una lista che secondo Jeanie Buss comprende Kobe Bryant, Magic Johnson, Kareem Abdul-Jabbar, LeBron James e Phil Jackson — andava quindi trovato, secondo lo stesso West. Che evidentemente — da membro dei Clippers — oggi si è calato perfettamente nei panni del nemico dei gialloviola, dopo esserne stato a lungo una bandiera. Forse — come pensa lui — un po’ troppo velocemente dimenticata.

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