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NBA, il pubblico di Boston aspetta Kyrie Irving e canta: "F..k Kyrie". VIDEO

LA PRIMA VOLTA
©Getty

Il n°11 di Brooklyn sarà il grande ex della sfida al primo turno playoff tra Nets e Celtics: un avversario che gli appassionati tifosi di Boston hanno preso come bersaglio già nel finale della partita di play-in vinta contro Washington, felici di vederlo finalmente in campo al TD Garden con la maglia della squadra di New York. Un incrocio rimandato (ed evitato) da due anni

Il momento tanto atteso è finalmente arrivato: i Boston Celtics sono riusciti - con una partita di ritardo, rispetto a quanto preventivato a inizio stagione - a conquistare l’accesso ai playoff NBA, chiudendo come settima forza a Est e incrociando quindi la propria strada con quella dei Brooklyn Nets. Una vera e propria corazzata, piena di talento, guidata da un mostro a tre teste: tre All-Star di primissimo livello, uno dei quali conosciuto molto bene in passato dai Celtics. Kyrie Irving ha lasciato ottimi rapporti a livello personale all’interno dello spogliatoio dei Celtics, amico non solo di Jayson Tatum, ma riferimento che viene ricordato con affetto dopo le due stagioni trascorse a Boston - che in molti speravano potessero avere esito diverso. Chi invece lo attende con ansia (per altre ragioni) è il pubblico della città del Massachusetts, che non ha mai avuto la fortuna di vederlo in campo - e renderlo così bersaglio dei propri cori. Lo scorso anno, sia a novembre 2019 che il 3 marzo 2020 (a ridosso dello scoppio della pandemia), Irving era fuori causa infortunio e il pubblico arrabbiato con lui continuava a cantare “Where is Kyrie?”, prima di aggiungere offese che adesso pioveranno sulla sua testa.

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Irving e il rituale prima della palla a due. VIDEO

Dopo le gare a porte chiuse al TD Garden di questa regular season infatti, per i playoff l’arena di Boston è tornata parzialmente a riempirsi, come hanno avuto modo di constatare anche gli Washington Wizards - sommersi dai fischi e dai cori del pubblico più caldo e passionale dell’intera lega. Quello che non è sfuggito agli orecchi più attenti invece è stato il canto partito quando ormai era chiaro che Boston avrebbe avuto la meglio grazie a un super Jayson Tatum: a quel punto sulle tribune è stato intonato un “F..k Kyrie” - ripetuto più volte - e ripreso anche da alcuni smartphone tra i tifosi che si assiepavano al bar, prima di prendere la strada di casa al termine del match. Questa volta infatti Irving non potrà esimersi, almeno per due volte, a scendere in campo di fronte a chi ha un conto in sospeso con lui (almeno in quanto ad aspettative disattese). A inizio stagione, proprio in occasione di una sfida contro Boston, Irving fece un particolare rituale prima della palla a due - compiendo un giro di campo e cospargendo del fumo di alcune spezie: “Lo fanno spesso le tribù native americane, un modo per liberare le energie ed essere sicuri che tutto sia in equilibrio. Penso di farlo prima di ogni match nel corso della stagione, se gli avversari me lo permetteranno”, disse in quell’occasione. Chissà se proverà a riproporre il rituale prima di gara-3 a Boston.

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