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NBA, Nicolò Melli a Sky alla vigilia dei playoff: "Minutaggio? Mi farò trovare pronto"

ESCLUSIVA

Intervista esclusiva a Nicolò Melli alla vigilia del suo debutto ai playoff contro gli L.A. Clippers, prevista per sabato sera alle 22.30 italiane in diretta su Sky: "La sensazione che domina è la curiosità di scoprire come sono i playoff. I Clippers sono costruiti per vincere, ma noi siamo profondi e con voglia di fare bene. Il mio minutaggio? Non mi faccio aspettative, ma se chiamato mi farò trovare pronto"

Quali sono le sensazioni alla vigilia della prima serie playoff NBA della tua carriera?

“Sono delle bellissime emozioni. C’è tanta curiosità: ne parlavo oggi con un mio compagno di squadra, il quale mi diceva che anche per lui la sensazione predominante era la curiosità di vedere come sono i playoff. Ci saranno anche più tifosi, perciò speriamo che l’atmosfera sia quella classica da playoff e speriamo ovviamente di fare bene”.

 

Quanto credi possa aiutare l’esperienze ad alto livello maturata in Eurolega in un contesto come quello dei playoff NBA?

“Spero che mi possa aiutare, ma prima di tutto devo vedere come sono i playoff e quale tipo di aiuto posso dare alla squadra, se me ne viene data la possibilità. Ma sicuramente l’esperienza mi aiuterà”.

 

Nel testa a testa con i Clippers, credi che la tua duttilità sarà più utile ai Mavericks per allargare il campo in attacco o per cambiare con più facilità in difesa? Cosa ti ha detto coach Carlisle?

“Speriamo che non sia utile ai Clippers, innanzitutto… Coach Carlisle mi ha detto di stare pronto e che potrei essere utilizzato in varie situazioni. È anche un modo per tenere tutti sulla corda. Dovremmo essere al completo, perciò le rotazioni potrebbero essere quelle classiche. In ogni caso mi farò trovare pronto nel caso in cui io venga chiamato in causa”.

 

Ovviamente avete studiato i Clippers: cosa vi aspettate da loro e qual è la vostra idea per affrontarli?

“Loro sono costruiti per vincere il titolo, perciò sono una squadra molto tosta da affrontare. Ovviamente i due punti di forza della squadra sono Kawhi Leonard e Paul George, e sicuramente su di loro ci sarà molta attenzione. Tirano molto bene da tre, perciò dovremo provare a limitare il loro penetra e scarica che mette in ritmo i loro tiratori. Sono una squadra completa, dura: non sarà una serie semplice, e in più è la stessa serie che i Mavericks hanno già affrontato l’anno scorso nella bolla. Ci saranno tante situazioni che si creeranno durante questa serie”.

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Questione minutaggio: con Dallas alle volte titolare, altre poco utilizzato. Cosa pensi che succederà ai playoff?
“Ho imparato a non pensare da questo punto di vista. Cercherò di farmi trovare pronto se e quando verrò chiamato in causa e questa è l’unica cosa sotto il mio controllo. Cerco di convincermi di questo e non pensare a quello che succederà. Ovviamente non è facile giocare senza un ritmo ben preciso: è molto più facile avere un ruolo più definito. Però questa è la situazione, sono in una squadra molto ambiziosa, sono entrato in corsa, le rotazioni erano già abbastanza definite. Ripeto: se ci sarà l’occasione mi farò trovare pronto, ma non penso a quello che può essere il mio minutaggio e non ho aspettative particolari”.

 

Cosa ti è mancato quest’anno in attacco? A cosa imputi il calo di rendimento rispetto alla scorsa stagione?
“Quelli che sono mancati sono i minuti. Lo scorso anno ho giocato molto di più, è stato un anno un po’ particolare da questo punto di vista e indubbiamente i miei numeri ne hanno risentito. Però ora cominciano i playoff e si azzera tutto: cercherò di fare bene quando verrò chiamato in causa”.

 

Luka Doncic è il compagno di squadra più forte con cui tu abbia mai giocato?
“Non so se è il più forte ma è sicuramente tra i più forti. Ho giocato anche con un giocatore come Zion Williamson, e non vorrei scordarmi qualcun altro. Doncic è sicuramente in quella categoria, un giocatore che sta dominando nella lega più importante al mondo”.

 

Per concludere: un motivo per cui i Mavericks possono passare il turno ed avere un solido cammino nei playoff.

“Perché abbiamo una squadra molto profonda, molta voglia di fare bene, e tante possibilità sia in attacco che in difesa. E poi credo che nessuno abbia dato tanto credito ai Mavericks a inizio stagione: io non ero qui perciò non ho vissuto quel periodo, ma le aspettative su questa squadra sono ridotte. Meno pressione potrebbe giocare a nostro favore”.

 

[Intervista di Zeno Pisani, video di Sheyla Ornelas]

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