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NBA, Donovan Mitchell fuori a sorpresa in gara-1: quando tornerà in campo?

L'INFORTUNIO
©Getty

Aveva confermato la sua presenza in campo dopo 16 gare d’assenza, ma a poche ore dalla palla a due è arrivato lo stop: soltanto ragioni mediche? Coach Snyder evita di rispondere, mentre Rudy Gobert non nasconde la delusione: “Ero convinto ci fosse e invece siamo rimasti senza di lui: meglio evitare di star dietro a queste cose, altrimenti l’unico risultato che si ottiene è il mal di testa”. Il dubbio ora è capire quando sarà nuovamente sul parquet

Una sconfitta che brucia, una partenza negativa nonostante la posizione favorevole a fine regular season, il fattore campo a disposizione e una settimana in più di riposo. I Jazz hanno iniziato la serie contro i Grizzlies nel peggiore dei modi, sotto 0-1 e costretti a rinunciare a Donovan Mitchell - fermato poche ore prima della palla a due. Dopo essere rimasto a guardare nelle ultime 16 gare stagionali (secondo i cinici in maniera pretestuosa per riposare), lo staff medico non ha dato l’ok sul pieno recupero della condizione delle sua caviglia, nonostante gli ultimi giorni in allenamento apparisse come un problema ormai risolto. A preoccupare però sono altre indiscrezioni filtrate che lascerebbero intendere uno scenario diverso. Il “non sappiamo perché sia rimasto fuori” spifferato da alcuni componenti dello spogliatoio è stato smentito da coach Snyder a fine gara: “Sappiamo bene quanto voglia darci una mano e speriamo di riaverlo presto a disposizione”, ha raccontato declinando poi l’invito di chi chiedeva di dettagliare le ragioni alla base della scelta dei medici. “Il nostro obiettivo principale è preservare la salute dei ragazzi: verrà valutato giorno dopo giorno e ci darà presto una mano: ve l’ho detto, è un talento che non vede l’ora di competere”.

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Il dubbio resta, anche perché durante le interviste fatte nell’ultima sessione di tiro prima di gara-1, Mitchell era stato possibilista: “Sto bene: avrà sempre un po’ di fastidio nelle prossime settimane, ma non è un problema. Sono pronto a scendere in campo: non vedo l’ora di esserci”. E allora cosa può accadere nel giro di poche ore? Lo spiega con parole velate (ma non troppo) Rudy Gobert, non entusiasta della scelta dell’altro All-Star di Utah di defilarsi così all’improvviso: “È stata un’enorme sorpresa non vederlo in campo: non fatemi domande, voglio starne fuori da tutta questa situazione - altrimenti va a finire che per provare a capire qualcosa mi verrà il mal di testa. La speranza è che stia bene per la prossima gara: voglio preoccuparmi solo di questo”. Sicuri che vada tutto bene nello spogliatoio? “Abbiamo giocato 20 gare senza di lui e dovendo spesso rinunciare anche a Conley: siamo stati fantastici e ci siamo presi il primo posto a Ovest”. Sarà, ma con l’aria che tira nello spogliatoio i playoff appaiono adesso come un’avventura molto più complicata da affrontare.

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