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Playoff NBA, Phoenix travolge Denver in gara-2: 2-0 per i Suns nella serie

HIGHLIGHTS NBA
©Getty

Chris Paul guida con 17 punti, 15 assist e 0 palle perse un quintetto tutto in doppia cifra (come in gara-1) che si abbatte sui Nuggets sin dalla palla a due: Phoenix scappa via nella prima metà della sfida e nel secondo tempo allunga ben oltre le 20 lunghezze di vantaggio in un match mai in discussione - condannando Denver alla sconfitta più pesante in stagione. Agli ospiti non bastano i 24 punti, 13 rimbalzi e 6 assist di Nikola Jokic

PHOENIX SUNS-DENVEN NUGGETS 123-98

Nella partita che lo porta al 14° posto nella lista dei migliori per assist nella storia dei playoff, Chris Paul impartisce un’altra lezione alla difesa dei Denver Nuggets - incapace di porre rimedio o un freno alle giocate dal palleggio del n°3 di Phoenix. I Suns, trascinati dai suoi 17 punti e 15 assist con 0 palle perse - terza partita in carriera ai playoff con cifre del genere per CP3, nessuno come lui nella storia NBA (Magic Johnson al 2° posto con 2 è l'unico ad averne giocata più di una in postseason) - travolgono gli ospiti nel primo tempo e poi amministrano senza affanno nella ripresa un vantaggio che supera comodamente le 20 lunghezze. Il risultato insomma non è mai in discussione per Phoenix, che si gode un quintetto tutto in doppia cifra: Devin Booker segna 18 punti a cui aggiunge 10 rimbalzi; Doppia doppia da 15 e 10 anche per Deandre Ayoton, mentre sono 16 i punti realizzati da un Mikal Bridges che tira 5/12 dal campo. Nessuno dei titolari resta in campo per più di 33 minuti, riuscendo così a conservare energie e portare a termine una striscia di quattro successi in fila che fa ben sperare il caloroso pubblico dell’Arizona: +86 di plus/minus raccolto nelle ultime quattro sfide e vittoria n°139 ai playoff nella storia dei Suns - la squadra ad aver portato a casa più successi senza mai arrivare al titolo NBA. Che sia la volta buona?

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Gli orari delle repliche della sfida tra Suns e Nuggets su Sky Sport

Denver dal canto suo spera di no, nonostante le armi a disposizione di coach Michael Malone appaiano sempre più spuntate. Nikola Jokic festeggia il premio di MVP appena conquistato incassando la peggior sconfitta stagionale - con i Nuggets che non vanno oltre i 24 punti, 13 rimbalzi e 6 assist del centro serbo. Troppo poco per provare a piegare la resistenza della seconda forza della Western Conference, nella speranza che con il passaggio della serie a Denver l’inerzia possa cambiare. Paul Millsap è l’ultimo a mollare - con 11 punti e 3/5 dall’arco in uscita dalla panchina - ma è anche il simbolo involontario del collasso Nuggets, travolto da una giocata dal palleggio di Chris Paul che manda poi a schiacciare un compagno che sancisce la fine del match con 10 minuti d’anticipo. Il pubblico dell’Arizona a quel punto ha iniziato a cantare: “Phoenix in 4”, con Michael Phelps in prima fila a battere le mani. Più che il risultato - nella storia NBA, squadra avanti 2-0 nella serie con 21 punti di scarto di media hanno un record di accesso al turno successivo di 33-3 - a preoccupare i Nuggets è la convinzione con cui i Suns stanno giocando: invertire questa tendenza in Colorado non sarà per niente facile.