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NBA Finals, Phoenix Suns-Milwaukee Bucks: dove vedere gara-2 in tv e in streaming

NBA
©Getty

Sotto 1-0 nella serie, in vista di gara-2 - stanotte alle 3.00 su Sky Sport Uno e Sky Sport NBA con commento in italiano - i Milwaukee Bucks si affidano a Giannis Antetokounmpo, il loro leader, che accenna alla possibilità di qualche cambio tattico. Dall'altra parte c'è Devin Booker, già autore di 27 punti in gara-1, che rivela una persona e un momento importanti nella creazione di questi Suns

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Gara-1 l'ha decisa il terzo quarto di Chris Paul, ma Devin Booker e Giannis Antetokounmpo sono stati tra i grandi protagonisti del primo atto della serie per titolo NBA 2021, che stanotte - ore 3.00, diretta su Sky Sport Uno e Sky Sport NBA (canale 209), con commento live di Flavio Tranquillo e Davide Pessina - promette di regalare nuove emozioni con gara-2, e i Suns in vantaggio per 1-0. Una partita che appare già decisiva per i Bucks di Antetokounmpo, condannati a vincere per non lasciare l'Arizona sotto di due gare e desiderosi invece di iscriversi nella serie e  portare a -3 il conto delle vittorie che li separa dal titolo: "Ovviamente è quello il mio obiettivo", afferma senza nascondersi il greco, già vincitore per due anni in fila (2019 e 2020) del premio di MVP NBA, ceduto quest'anno a Nikola Jokic. "Non si può giudicare nessuno per la strada scelta per arrivare alla vittoria, ma sento che farlo con la squadra che mi ha scelto, quella con cui ho iniziato la tua carriera NBA per me significa qualcosa ancora di più. Sì, è il mio sogno - conferma Antetokounmpo - ma oltre a un sogno è un obiettivo, mio e di tutti qui in squadra". Per riuscirci occorre fermare quei Suns che spesso in gara-1 sono apparsi irrefrenabili, capaci di trovare sempre una risposta alle trappole tecniche preparate da coach Budenholzer e dal suo staff: "Cambiare con tutti gli uomini, dall'1 al 5, aveva funzionato bene in gara-5 e gara-6 contro Atlanta, ma forze Phoenix ha giocatori capaci di attaccare molto bene l'uno-contro-uno e sfruttare i mismatch che si generano in campo, soprattutto quando possono attaccare i difensori che vogliono attaccare. Per cui non so, magari potremmo cambiare tattica, perché i Suns hanno giocatori capaci di leggere molto bene il gioco e prendere sempre la miglior decisione possibile", afferma il n°34 dei Bucks, che quindi anticipa un possibile cambiamento tattico in vista di gara-2, con Brook Lopez forse meno esposto alla balia dei pick and roll avversari condotti da Chris Paul o Devin Booker. 

Una persona e un momento decisivi: la confessione di Booker

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E a proposito di Devin Booker, il n°1 dei Suns - autore di 27 punti in gara-1 e costante spina nel cuore della difesa di Milwaukee, come testimoniato dai 10 liberi realizzati su 10 tentativi in lunetta - nel giorno di sosta tra le prime due partite ha voluto individuare una persona e un momento cui attribuire parti del merito della trionfale stagione di Phoenix. "Personalmente devo molto a Earl Watson, che è stato uno dei primi nella NBA a credere ciecamente in me. Prima ancora che diventasse il nostro allenatore [per circa un anno e mezzo, 118 gare, di cui 85 perse, ndr], lui era il responsabile per lo sviluppo dei giocatori e mi è stato addosso in continuazione. Era sempre in palestra con me, a sudare e lavorare, e quando è diventato head coach non ha esitato a gettarmi nel fuoco, permettendomi di sbagliare e di imparare in campo. Non tanti giocatori giovani hanno questo lusso e io lo devo a Earl, a cui sarò per sempre grato". Ma Booker trova anche il tempo di rivelare quello che forse è stato il momento di svolta della stagione dei Suns: "Il giro di trasferte a Est [a fine marzo, ndr] è stato forse il momento in cui ognuno di noi ha capito in pieno il proprio ruolo all'interno della squadra, comprendendo che per vincere ognuno di noi avrebbe dovuto sacrificarsi. Una cosa per me non nuova, perché ci ero già passato - io e non solo - a Kentucky. Quella squadra aveva cosi tanto talento che io uscivo dalla panchina e coach Calipari urlava come un matto contro Karl-Anthony Towns ogni volta che tentava una tripla. Oggi KAT è un giocatore da 40% al tiro da tre nonostante sia 2.13...", ricorda divertito Booker. Che poi però torna subito ai suoi Suns: "In quella trasferta tutto il quintetto base si è parlato molto apertamente, onestamente, e abbiamo capito che per andare lontano avremmo dovuto fare della difesa la nostra priorità. Ricordo che ci lasciammo con una certezza: se in qualche partita non fossimo stati capaci di segnare come sappiamo, allora anche l'altra squadra non avrebbe dovuto segnare". In parte è tornato utile anche in gara-1, con Milwaukee tenuta sotto la sua media punti nei playoff di quasi 5 punti (105 contro gli abituali 109.6). Ma gara-2 potrebbe essere completamente diversa: lo scopriremo stanotte, in diretta su Sky Sport Uno e Sky Sport NBA a partire dalle 3. 

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