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Team USA, Kevin Durant: "Il DNA di Kobe Bryant è dentro questa squadra"

TEAM USA

A poche ore dal debutto in amichevole contro la Nigeria, Kevin Durant ha risposto a una domanda sull’impatto di Kobe Bryant sulla Nazionale a stelle e strisce, avendo giocato con lui alle Olimpiadi del 2012: "È il punto di riferimento a cui tutti guardavamo da ragazzi, il suo DNA è dentro di noi come giocatori. Vogliamo onorare i suoi insegnamenti"

Le competizioni internazionali a cui Team USA porta le sue migliori stelle sono sempre un’occasione per vedere come interagiscono tra di loro gli All-Star riuniti in un unico posto. E molti dei racconti sulla leggendaria etica del lavoro di Kobe Bryant riguardano proprio le sue apparizioni con Team USA alle Olimpiadi del 2008 e del 2012, aiutando la squadra a rifarsi dopo le cocenti delusioni di Atene 2004 e Giappone 2006. Oggi anche questa versione della nazionale statunitense deve rifarsi dopo il settimo posto dei Mondiali di Cina di due anni fa, e per farlo si rifarà proprio alla lezione lasciata da Kobe Bryant: "Lui era il punto di riferimento per tutti noi quando eravamo ragazzini" ha detto Kevin Durant alla vigilia dell’esordio in amichevole contro la Nigeria. "Anche quando era ancora in vita e in campo, il suo DNA era dentro tutti noi come giocatori. E da lontano ci ha insegnato la pallacanestro e l’etica del lavoro solamente con il suo esempio". Durant ha spiegato anche cosa ha lasciato materialmente a lui e agli altri membri della squadra: "Tutti noi eravamo attratti dal modo in cui giocava, e anche adesso che non è più con noi vogliamo onorare i suoi insegnamenti andando in campo e giocando con passione e con energia in ogni singolo possesso".

approfondimento

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Lo stesso KD ha avuto l’opportunità di giocare insieme a Bryant a Londra 2012, imparando da lui come si comporta una vera superstar: "I ragazzi che avevano un rapporto stretto con lui capiscono come approcciava ogni singolo giorno, specialmente con la Nazionale. Si sentiva davvero orgoglioso di far parte di questo gruppo e di questa squadra, e noi vogliamo replicare quella stessa energia che Kobe dava. Per tutte le persone qui è molto importante: ci manca tantissimo perché se fosse ancora in vita, sarebbe qui a supportarci". Se dovesse vincere, Durant diventerebbe il secondo giocatore di sempre a vincere tre ori olimpici in fila, raggiungendo Carmelo Anthony: la sua missione per riuscirci comincia il 23 luglio a Tokyo.

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