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Carmelo Anthony ai Lakers, con lui Malik Monk e Kendrick Nunn. Le news di mercato NBA

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©Getty

Dopo le firme di quattro veterani “di ritorno” come Ariza, Howard, Ellington e Bazemore, i Los Angeles Lakers aggiungono altri due giocatori a basso costo alla rotazione come Carmelo Anthony e Malik Monk. Due tiratori sopra il 40% da tre per aprire il campo ai Big Three, ma con incognite difensive e di età. Rifirmato anche Talen Horton-Tucker con un triennale da 32 milioni, si aggiunge Kendrick Nunn

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La storia tra LeBron James e Carmelo Anthony risale al lontano 2002, quando erano a malapena dei teenager eppure gli occhi del mondo erano già puntati su di loro, impegnati in campo in una sfida liceale tra la St. Vincent-St. Mary di James e la Oak Hill Academy di Anthony. Oggi, a quasi 20 anni di distanza, potranno finalmente giocare per la stessa squadra in NBA: Carmelo Anthony infatti ha deciso di unirsi ai Los Angeles Lakers con un accordo di un anno, vestendo per la prima volta il gialloviola dopo essere stato accostato più volte ai Lakers nel corso della sua carriera. Lo farà al fianco di James, con cui ha già vinto due ori e un bronzo olimpico con Team USA, dando assieme l’assalto al titolo 2022 con una squadra che può contare su altri due All-Star come Anthony Davis e Russell Westbrook. Carmelo Anthony, con il suo 41% da tre punti lo scorso anno ai Portland Trail Blazers, avrà il compito di aprire il campo alle tre stelle, continuando a scalare una classifica che lo vede al decimo posto dei realizzatori ogni epoca nella storia della NBA.

Anche Malik Monk e Kendrick Nunn ai Lakers

approfondimento

Lakers, poker di veterani e il ritorno di Howard

Dopo le firme di quattro veterani "di ritorno" come Trevor Ariza, Dwight Howard, Wayne Ellington e Kent Bazemore, i Los Angeles Lakers oltre a Anthony hanno aggiunto anche una scommessa a basso rischio come Malik Monk. Lasciato libero dagli Charlotte Hornets che non lo hanno neanche voluto rendere restricted free agent, il 23enne prodotto di Kentucky e membro della scuderia della Klutch Sports (l’agenzia di James e Davis gestita da Rich Paul) ha trovato un accordo per un anno unendosi ai gialloviola, ai quali dovrà cercare di dare una scintilla realizzativa dalla panchina. Monk ha avuto quattro anni di NBA pieni di bassi più che di alti, ma nella scorsa stagione ha tirato con il 40% su 5 tentativi a partita, viaggiando a oltre 11 punti a partita e un’efficienza finalmente superiore al 50% dal campo. Per una squadra alla disperata ricerca di tiro e di un po’ di atletismo, può rappresentare una risorsa importante in uscita dalla panchina, anche perché è l’unico under-25 attualmente a roster — insieme a Talen Horton-Tucker, rifirmato con un triennale da 32 milioni di dollari complessivi. A loro si aggiunge anche Kendrick Nunn, lasciato libero dai Miami Heat (avversari dei Lakers nelle Finals del 2020) e firmato con un biennale da 10 milioni di dollari complessivi, con secondo anno in player option. Considerando i limiti di salary cap dei Lakers, complici i contratti pesanti dei Big Three, non si può pensare di trovare dei giocatori perfetti sul mercato dei minimi salariali.

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