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Mercato NBA, la scommessa di Dennis Schröder non ha pagato, per ora

MERCATO NBA
©Getty

Il playmaker tedesco aveva rifiutato un’offerta di estensione da 84 milioni di dollari in quattro anni dai Los Angeles Lakers, convinto di poter guadagnare 100 milioni sul mercato dei free agent — tanto da saltare gli impegni con la nazionale tedesca alle Olimpiadi per non compromettere il suo futuro. Una decisione che però fino a questo momento gli si è ritorta contro, dato che il mercato non sembra pronto ad accontentare le sue richieste

Quando è uscita la notizia della decisione di Dennis Schröder di non accettare l’offerta dei Los Angeles Lakers, un po’ tutti sono rimasti sorpresi. I gialloviola - che per lui avevano sacrificato Danny Green e una prima scelta al Draft - avevano messo sul piatto 84 milioni di dollari in quattro anni, teoricamente accontentando le sue richieste di uno stipendio superiore ai 20 milioni annui, ma il playmaker tedesco ha scommesso su se stesso pensando (e forse avendo qualche conferma in giro per la lega da un’altra squadra) di poter guadagnare 100 milioni nello stesso arco temporale. Diverse fonti hanno confermato come la sua richiesta fosse diventata quindi di 25 milioni all’anno, ma da quando ha rifiutato l’offerta dei Lakers le cose sono andate sempre peggio — prima non riuscendo a tenere in piedi la squadra senza LeBron James e Anthony Davis, poi contraendo il Covid-19 quando le due stelle erano rientrate in campo e infine con dei playoff decisamente negativi, attirandosi anche le critiche nientemeno che di Magic Johnson su Twitter ("Non è uno da Lakers" la sentenza della leggenda gialloviola, nonché ex capo della dirigenza).

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La scommessa di Schröder, poi, gli si è ritorta contro in questi primi giorni di free agency: tantissimi giocatori si sono ormai accasati, specialmente nel ruolo di point guard, e le opzioni a sua disposizione sono ridotte al minimo sia in termini di squadre con spazio salariale che di franchigie ancora alla ricerca di un playmaker. Di fatto, solamente San Antonio Spurs e Oklahoma City Thunder avrebbero lo spazio per poter offrire a Schröder quello che chiede, ma entrambe hanno già un reparto guardie affollato e poco interesse ad aggiungere un giocatore come lui (anche se i Thunder lo hanno già avuto in passato). A quel punto il tedesco dovrebbe andare a caccia di una sign-and-trade, un po’ complicata da incastrare perché servirebbe l’aiuto dei Lakers che hanno già una luxury tax altissima, oppure un clamoroso ritorno in gialloviola, accettando ovviamente un contratto decisamente inferiore rispetto a quanto rifiutato (ma con l’arrivo di Kendrick Nunn lo spazio si è ridotto ulteriormente). L’alternativa è la mid-level exception da poco meno di 10 milioni l’anno, meno della metà di quanto si aspettava e di quanto ha rifiutato: sia come sia, difficilmente Dennis Schröder uscirà da questa free agency con il contratto che aveva sognato o anche quello che aveva tra le mani e ha rifiutato.

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