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NBA, Shaquille O’Neal ha una soluzione al caso Kyrie Irving: "Cacciatelo"

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Shaquille O’Neal come sempre ha un’opinione molto forte su quello che sta succedendo a Brooklyn, con Kyrie Irving che al momento non potrebbe scendere in campo nelle partite casalinghe senza vaccino. "Fossi suo compagno di squadra, andrei dal proprietario e gli chiederei di cacciarlo. Quando fai la nostra vita, non hai privacy dietro cui nasconderti. Vuole avere le sue ragioni? Ok, ma ha anche un obbligo verso chi gli dà 200 milioni"

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Quasi il 95% dei giocatori NBA è stato vaccinato o è in procinto di esserlo per il via della stagione, eppure la questione dei vaccini è di stretta attualità — soprattutto perché le regole di New York e San Francisco impediscono ai non vaccinati di prendere parte ad allenamenti e partite in casa. Per questo la decisione di Kyrie Irving di non vaccinarsi - e quindi potenzialmente di saltare metà stagione - sta tenendo banco nei circoli della NBA, provocando la reazione anche di Shaquille O’Neal. "Non è mia intenzione deridere le opinioni di un’altra persona, ma nel nostro gioco a volte bisogna pensare agli altri prima che a se stessi" ha detto il quattro volte campione NBA nel suo podcast. "Ora, Kyrie ha le sue opinioni che non voglio discutere. Ma ha anche un obbligo verso chi gli paga 200 milioni di contratto. La cosa che non mi piace è che lui richieda di rispettare la sua privacy. Una volta che accetti di fare questa vita, non c’è privacy. Bisogna accettarlo".

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Se Shaq fosse compagno di squadra di Irving, però, la sua posizione sarebbe ancora meno accomodante: "Se sei nella mia squadra e non puoi giocare in casa, allora non ti voglio vedere. Se abbiamo una possibilità di vincere e tu non sei a bordo, vai da un’altra parte, punto e basta. Qualsiasi siano le sue ragioni a me stanno bene, ma non accetterei di dover rispondere alle domande se giocherà o no per 41 partite l’anno". In un’altro podcast, ha rincarato la dose: "Fossi suo compagno andrei ai piani alti della franchigia e chiederei di cacciarlo. Possono vincere con due stelle di prima grandezza [Durant e Harden, ndr], un grande tiratore [Harris] e i rimbalzisti che ci sono in squadra. Perché altrimenti ogni giorno dovrebbero rispondere sulle domande su di lui e cosa sta facendo. Che lo cacciassero. Chiunque gestisca i Brooklyn Nets: cacciatelo fuori dalla porta".

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