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NBA Sundays: Kevin Durant segna 38 punti, ma Brooklyn perde contro Charlotte

NBA SUNDAYS
©Getty

Terzo successo in fila per aprire la stagione degli Hornets che battono a domicilio i Nets, nonostante un super Durant da 38 punti con 17/24 al tiro. Merito del secondo trentello in fila per Miles Bridges (32 punti), dei 18 con 18 conclusioni di LaMelo Ball, che resta in panchina tutto il quarto periodo in cui a dominare sul parquet è Ish Smith - autore di 15 punti e di tutte le giocate decisive che condannano Brooklyn

BROOKLYN NETS-CHARLOTTE HORNETS 95-111 (IL TABELLINO)

Vittoria convincente per Charlotte che rovina la festa al Barclays Center, preparata per la gara d’esordio casalinga dei Nets - partiti forte, anche in doppia cifra di vantaggio a cavallo dell’intervallo lungo, ma incapaci di chiudere i conti contro gli Hornets. Tanti gli errori al tiro per Brooklyn, in particolare dall’arco (4/7 per aprire il match, poi soltanto 5/28 complessivo), senza che nessuno - James Harden compreso, apparso ancora fuori forma e con poco ritmo - sia riuscito a dare una mano a un Kevin Durant monumentale. La difesa di Charlotte infatti non ha un giocatore in grado di contenere KD e i raddoppi tentati da coach Borrego su di lui falliscono miseramente: il risultato è una prestazione da 38 punti con 17/24 al tiro per Durant, che tuttavia non basta ai padroni di casa per festeggiare il ritorno del pubblico newyorchese all’arena anche in regular season.

 

A esultare quindi è Charlotte, che fa 3-0 di record per aprire la stagione e si gode un super Miles Bridges, di nuovo oltre quota 30 e autore di 32 punti e nove rimbalzi: nei 35 minuti in cui resta in campo gli Hornets sono +20 sui Nets, con LaMelo Ball che veste volentieri i panni del compagno di merende con cui duettare - 18 punti, sei rimbalzi e cinque assist in 26 minuti. Il rookie dell’anno 2021 infatti resta in panchina per tutto il quarto periodo, perché a farne le veci sul parquet è uno scatenato Ish Smith - il protagonista della vittoria Hornets. Segna 11 dei suoi 15 punti nell’ultima frazione, distribuendo quattro assist e risultando immancabile per non eccezionale difesa Nets. Un altro uomo su cui contare per Charlotte, che punta con convinzione ai playoff.

Il racconto del primo tempo tra Brooklyn Nets e Charlotte Hornets

Mani fredde per i Nets in questo esordio casalingo, in cui impiegano tre minuti per trovare per la prima volta il fondo della retina: ne approfittano in parte gli Hornets, che mettono il naso avanti in avvio anche grazie a un paio di giocate di LaMelo Ball. Due canestri di Durant riportano a contatto Brooklyn: 13-8 dopo quasi sei minuti e primo timeout in campo. KD però non trova opposizione nella difesa di Charlotte (anche perché, esattamente, chi può pensare di marcarlo?) e un paio di suoi canestri poetici costringono di nuovo gli Hornets a fermare la partita. Otto minuti di gioco: 19-17 per gli ospiti. I padroni di casa salgono di colpi, piazzano il parziale da 13-2 (con un assist pazzesco di Durant) e si portano in avanti prima della fine del primo quarto. KD sale a quota 10 punti e un paio d’assist e Brooklyn chiude sul 31-27 la frazione d’apertura.

 

A Brooklyn però, nonostante l’assenza di Kyrie Irving per le note ragioni, hanno a disposizione non solo KD ma anche un super James Harden: i suoi otto punti in fila danno il senso di una possibile fuga, subito placata da Charlotte che gioca bene e con grande ritmo. Miles Bridges tocca subito quota 14, a cui si aggiungono gli 11 di LaMelo Ball e il primo timeout del secondo quarto arriva sul 39-39. Il parziale Hornets è 10-0, a cui risponde Durant mentre Mills sbaglia i suoi primi tiri dall’arco in maglia Nets: 41-41, cinque minuti da giocare nel primo tempo. La chiusura del primo tempo è tutta in favore di Brooklyn: il quintetto con LaMarcus Aldridge da “centro”, Durant e Harden ad alternarsi nella gestione dei possessi e due tiratori come Mills e Brown sugli scarichi fa male a Charlotte. Poi certo, i primi due quarti di KD sono particolarmente ispirati e fanno sempre comodo (20 punti con 10/13 al tiro, conditi con tre assist) e i Nets chiudono avanti sul 58-50. I migliori in casa Charlotte sono un Miles Bridges da 21 punti e un LaMelo Ball da 13 con 14 tiri.

Il racconto del secondo tempo tra Brooklyn Nets e Charlotte Hornets

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La partita resta gradevole anche nella ripresa, quando a fare notizia e far mugugnare è la tripla sbagliata clamorosamente senza toccare il ferro di LaMelo Ball che, nonostante lo spazio, va lontanissimo dal bersaglio. Durant invece mette d’accordo tutti: 20 minuti alla fine del match, 68-59 per i Nets. Scrollarsi però di dosso una squadra in palla come Charlotte non è semplice, tanto che le scorribande di Bridges e le 12 sanguinose palle perse degli Hornets rimettono in partita gli ospiti: 72-72 e timeout immediato di Steve Nash a un quarto d’ora dalla fine. Non basta quindi un Kevin Durant a ridosso dei 30 punti ad assicurare il vantaggio ai Nets, che si fanno scavalcare e a fine terzo quarto sono sotto 79-78.

A mancare all’appello in casa Nets è soprattutto il tiro da tre punti: dopo il 4/7 di squadra in avvio arriva il 3/20 che impedisce a Brooklyn di restare avanti, mentre Miles Bridges si prende il secondo trentello consecutivo in questo super avvio di stagione. L’attacco dei newyorchesi continua a battere in testa, mentre a guidare alla grande il quintetto Hornets ci pensa Ish Smith, garantendo a Charlotte con punti e assist un filotto da sei canestri in fila. Brooklyn invece annaspa, con Harden incolore che si prende due sfondamenti consecutivi e non riesce ad avere impatto. A meno di sette minuti dalla sirena è 94-86 Hornets, massimo vantaggio in una partita diventata complicata per i Nets. LaMelo Ball resta a lungo in panchina perché a guidare le danze continua a pensare Ish Smith, autore di 11 punti nel quarto periodo e di giocate che permettono agli Hornets di aggiungere altrettante lunghezze di vantaggio di margine su Brooklyn a 200 secondi dalla sirena. Neanche lo sforzo finale di un Kevin Durant da 38 punti serve a cambiare le cose: a vincere sono gli Hornets.

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