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NBA, Westbrook: prima la tripla doppia, poi l’espulsione. "Bazley non doveva schiacciare"

LAKERS
©Getty

Nella prima partita in maglia Lakers nella sua Oklahoma City, Russell Westbrook ha chiuso con la prima tripla doppia in gialloviola (20 punti, 14 rimbalzi, 13 assist) ma anche 10 palle perse ed un’espulsione nel finale, litigando con Darius Bazley colpevole di una schiacciata a partita finita. “Sono vecchia scuola, certe cose non le faccio passare. Non mi è piaciuto il suo comportamento” ha detto dopo la gara

La prima tripla doppia di Russell Westbrook in maglia Lakers doveva essere speciale, e la "sua" Oklahoma City sembrava l’ambiente ideale per realizzarla. Invece si è trasformata in fretta in un incubo sia per lui che per i Los Angeles Lakers. Il nuovo numero 0 gialloviola ha chiuso con 20 punti, 14 rimbalzi e 13 assist, registrando almeno numericamente la tripla doppia numero 184 della carriera, ma ci ha aggiunto anche 10 palle perse (la sua sesta “quadrupla doppia” in carriera) e, soprattutto, un’espulsione per doppio fallo tecnico in un finale di gara movimentato. A Westbrook infatti non è andata giù la schiacciata solitaria realizzata da Darius Bazley dei Thunder con 1.5 secondi rimasti sul cronometro, andando a prendersi due punti in una partita ormai già decisa invece di far scorrere il cronometro fino allo zero, come abitudine consolidata in NBA. Westbrook si è avvicinato a Bazley intimandogli ripetutamente di non fare più quello che ha fatto, venendo divisi dai compagni di squadra e ricevendo il suo secondo fallo tecnico della serata. "Il mio modo di giocare è vecchia scuola" ha detto Westbrook dopo la gara, la peggior rimonta subita dai Lakers (avanti anche di 26 lunghezze) negli ultimi 25 anni. "E quando accadono stron…e come quella, non le faccio passare. Nella pallacanestro certe cose non si fanno e basta. È come nel baseball quando si fa roteare la mazza [per fare scena dopo un home run, invece di farla cadere come si fa normalmente, ndr]. Quando la partita è finita, certi comportamenti non possono esistere. E non mi è piaciuto quello che ha fatto, molto semplicemente".

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Al di là di Bazley, però, i Lakers hanno problemi ben più grossi da affrontare dopo una sconfitta pesantissima, quasi più a livello di morale che di classifica, visto che è comunque solo l’inizio della stagione. Coach Frank Vogel ha cercato di calmare gli animi, parlando di una sconfitta “deludente ma da cui possiamo imparare, capendo che non si può mai togliere il piede dall’accelleratore in questa lega”. Anthony Davis invece è stato più deciso nel dire che “questa partita non ha niente a che vedere con il periodo di aggiustamento che ci serve per trovare la giusta chimica e conoscerci meglio. No, questa sconfitta è solo colpa nostra”. I gialloviola stanno facendo enorme fatica a contenere le palle perse (e Westbrook se ne è preso la colpa) ma soprattutto a difendere, concedendo almeno 115 punti agli avversari in tutte le cinque partite disputate in questo complicato inizio di stagione. Secondo quanto scritto da ESPN Stats & Info non era mai successo nella storia della franchigia, eppure i Lakers per tre volte hanno avuto il pallone per pareggiare — sbagliando con Westbrook, Malik Monk e Carmelo Anthony negli ultimi 30 secondi di partita, di cui gli ultimi due errori senza neanche toccare il ferro. Coach Vogel però non vuole perdere la calma: “Nel momento in cui accade non è divertente perdere così, ma a fine stagione può farci del bene. Dobbiamo solo affrontarlo e trovare un modo per vincere”.

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