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NBA, Paul George: "Tanti errori al tiro? È colpa dei nuovi palloni"

LA DISCUSSIONE
©Getty

Damian Lillard su tutti, ma tanti realizzatori infallibili stanno avendo problemi in questo avvio di regular season; l’All-Star dei Clippers ha spiegato quale sia la ragione secondo lui: “La consistenza al tatto del pallone è diversa, vedrete che quest’anno ci saranno un bel po’ di errori grossolani al tiro". E CJ McCollum spiega che di questa cosa ne discuteranno anche i giocatori

Cambiare il principale strumento del mestiere può avere le sue ripercussioni, anche quando si parla di assoluti professionisti come i giocatori NBA. In questa stagione, dopo 37 anni, la lega ha lasciato i palloni Spalding per tornare a usare quelli Wilson (che avevano fatto la loro comparsa sui parquet NBA nei primi decenni di gioco). Aver cambiato il pallone può essere una delle ragioni per cui diversi tiratori - di solito infallibili o quasi - stanno avendo difficoltà in questi primi 15 giorni. Almeno questa è l’opinione di Paul George: “Non sto cercando scuse o qualcosa di simile, ma stiamo parlando semplicemente di un pallone diverso. Cambia tutto. Non hai la stessa sensazione al tatto, o la stessa consistenza del pallone Spalding. Vedrete come andranno le cose in questa stagione: ci saranno un bel po’ di errori grossolani al tiro”. Una tendenza che in realtà è apparsa già nelle prime partite. 

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Tra i giocatori in affanno, impossibile non citare Damian Lillard - finito sotto la lente di ingrandimento dopo due settimane in cui la mira non è stata delle migliori: 18.3 punti di media per l’All-Star dei Blazers con il 35% dal campo e il 23% dall’arco - i dati peggiori mai fatti registrare nel corso della sua carriera decennale. Certo, il campione di riferimento è ancora piccolo, ma la tendenza appare evidente, tanto da aver portato anche CJ McCollum - suo compagno di squadra e vicepresidente dell’associazione che rappresenta i giocatori - a sottolineare che ne parlerà con i suoi colleghi per raccogliere feedback riguardo il passaggio da Spalding a Wilson. Una situazione da monitorare, visto che George potrebbe essere stato soltanto il primo dei giocatori intenzionati a parlare e imputare al pallone questo genere di problemi. Dopo il cambio di regole riguardo i fischi che puniscono meno la difesa e generano meno liberi, un’altra questione calda che la lega dovrà affrontare nei prossimi giorni.