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NBA, tensione nei New Orleans Pelicans: 5 tecnici in un quarto e rissa Griffin-Gentry

PELICANS
©Getty

L’ottava sconfitta consecutiva dei Pelicans, ultimi in NBA con un record di 1-11, ha fatto emergere tutte le tensioni all’interno della squadra. Contro OKC i giocatori hanno ricevuto cinque falli tecnici nel solo secondo quarto, tra cui l’espulsione di Josh Hart. E secondo quanto riportato da Bleacher Report, il General Manager David Griffin ha avuto un violento scontro con l’ex allenatore Alvin Gentry, ora assistente a Sacramento

Se questa doveva essere la stagione in cui i New Orleans Pelicans dovevano giocarsi i playoff, beh, si può dire che le cose non stanno andando secondo i piani. La squadra della Louisiana è ultima in NBA con una sola vittoria a fronte di 11 sconfitte, di cui le ultime otto consecutive, e non è riuscita a giocarsela nemmeno contro gli Oklahoma City Thunder — finendo sotto di 21 lunghezze prima di provare una disperata rimonta nel finale, fallendo. Ma, come detto dall’allenatore Willie Green, "il problema non è la striscia di sconfitte e nemmeno un quarto, ma il nostro approccio alla partita. Non abbiamo abbastanza giocatori che competono duro per la squadra. E questo è un punto su cui non transigo: questo è l’accordo che abbiamo, questo è quello che siamo. Da leader del gruppo, non posso accettarlo. Non posso avere in campo giocatori che non danno il 110%". La tensione all’interno dei Pelicans è montata a tal punto da prendersela con l’arbitro Scott Foster, che dopo tre falli tecnici comminati a Jonas Valanciunas, Devonte’ Graham e Jaxson Hayes nel giro di tre minuti, ne ha rifilati altri due a Josh Hart cacciandolo dal campo — invertendo una chiamata che un altro arbitro, più vicino all’azione, aveva dato in favore dei Pelicans. Green però non ha voluto scuse: "Non ci siamo meritati quelle chiamate, perciò non abbiamo il diritto di lamentarci. Dobbiamo mantenere la disciplina: il nostro margine di errore è troppo piccolo per permetterci di perdere giocatori così. Abbiamo bisogno di tutti per vincere". Senza Zion Williamson (il cui rientro è ancora a dir poco nebuloso) e Brandon Ingram (fuori da 6 partite per una contusione all’anca), i Pelicans sono senza stelle e senza una chiara direzione, anche perché nella dirigenza la situazione non è di certo più serena.

Lo scontro fisico e verbale tra Griffin e l’ex allenatore Gentry

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Già sotto pressione per i pessimi risultati della squadra e per il rapporto mai del tutto sereno con Zion Williamson e la sua famiglia, il General Manager David Griffin si è reso protagonista di un altro episodio controverso. Secondo quanto scritto da Bleacher Report, diversi testimoni hanno raccontato di come lo scorso 29 ottobre Griffin sia venuto alle mani con l’ex allenatore dei Pelicans Alvin Gentry, ora assistente allenatore dei Sacramento Kings. Griffin, secondo la ricostruzione, si era avvicinato a Gentry con approccio affettuoso: d'altronde i due si conoscono sin dai tempi di Phoenix un decennio fa e Gentry aveva aiutato Griffin a procurarsi il posto di capo della dirigenza di New Orleans. Griffin però è stato fermato da Gentry che ha ritenuto il suo saluto "non autentico", in particolare dopo le frasi attribuite a Griffin in un famoso articolo di NOLA.com ("Avevo dato ad Alvin tutte le risposte per il test, eppure ha fallito lo stesso"). Gentry, licenziato dopo la bolla di Orlando, ha risposto dicendo "Evidentemente non hai dato le risposte neanche a Stan [Van Gundy]", facendo riferimento al licenziamento del suo erede sulla panchina di New Orleans, cacciato dopo appena una stagione. I due sono stati poi separati fisicamente dai presenti per evitare che la situazione degenerasse ulteriormente. I sussurri sulla posizione instabile di Griffin a New Orleans comunque stanno circolando in giro per la lega, e considerando che il rendimento dei Pelicans negli ultimi due anni sembra andare indietro piuttosto che avanti (nonché le pesanti parole usate da Van Gundy e da JJ Redick nei confronti proprio di Griffin dopo l’addio), la sensazione è che presto possa esserci una nuova dirigenza a scegliere la prossima prima scelta di New Orleans.

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