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NBA, James Harden si sblocca nel derby: il merito è di Reggie Miller

PAROLE

James Harden sembra aver voltato pagina, mettendosi alle spalle un mese difficile (e una brutta prestazione contro i Phoenix Suns, nella quale è stato anche fischiato dal suo pubblico) con una prova da 34 punti, 10 rimbalzi e 8 assist nel derby contro New York. Il merito, stando alle sue parole, è di Reggie Miller, col quale ha parlato prima della partita: ecco cosa si sono detti

Nonostante il miglior record nella Eastern Conference, i Brooklyn Nets non hanno ancora espresso la loro miglior pallacanestro — e non solamente per le assenze di Kyrie Irving o adesso di Joe Harris, ma soprattutto per la scarsa forma fisica di James Harden. L’MVP del 2018 ci sta mettendo più del previsto a ritrovare i vecchi automatismi, ammettendo lui stesso a inizio stagione di "non poter segnare 40 punti neanche volendo(complice un’estate in cui ha fatto solo riabilitazione senza giocare) e di faticare a "trovare l’equilibrio tra realizzazione e distribuzione". A sbloccarlo definitivamente potrebbe essere stato una leggenda del gioco come Reggie Miller: dopo aver segnato il suo secondo canestro di serata con uno dei suoi classici step back, Harden si è girato verso la postazione di commento di TNT dove si trovava Miller, facendogli un piccolo cenno di ringraziamento. Il telecronista Kevin Harlan ha colto la palla al balzo e ha spiegato che Harden e Miller hanno parlato brevemente prima della partita: "Sono andato lì e gli ho detto: 'Ti ricordi che sei James Harden, vero? Sei un ex MVP. Cosa vuol dire che non sai quando tirare e quando passarla? A Houston non hai mai avuto problemi del genere. Perciò torna a fare quello che sai fare meglio, cioè segnare'". Detto, fatto: il Barba, che era stato fischiato nella partita contro Phoenix, ha segnato 28 dei suoi 34 punti finali nel solo primo tempo, aggiungendo anche 10 rimbalzi e 8 assist a una delle prestazioni migliori dell’anno. "È merito di Reggie se ho trovato il ritmo" ha detto Harden dopo la partita. "Mi ha dato una fiducia incredibile, mi ha fatto pensare di nuovo di essere il miglior giocatore della lega. Ed era quello di cui avevo bisogno".

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Nel secondo tempo Harden si è anche tolto la soddisfazione di realizzare una splendida schiacciata a rimbalzo offensivo, una rarità per un giocatore poco abituato ai voli sopra al ferro come lui. Non a caso dopo la schiacciata si è fermato sotto il canestro e si è lasciato andare a un urlo belluino, facendo notare a tutti quello che aveva appena fatto: "Potrebbe essere stata la mia prima schiacciata a rimbalzo offensivo della carriera, cioè da 13 anni a questa parte, perciò mi sono lasciato andare un po'" ha detto sorridendo dopo la gara. Chissà che a fine stagione Steve Nash non debba mandare una bottiglia di ringraziamento a Reggie Miller per aver sbloccato il suo All-Star.

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