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Mercato NBA, Lakers, l'unico modo per cedere Russell Westbrook: scambiarlo per John Wall

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©Getty

Lo riporta Marc Stein nella sua newsletter diventata ormai riferimento per gli appassionati NBA: Houston sarebbe disposta ad ascoltare un’eventuale offerta da parte dei Lakers che tuttavia, pur di liberarsi di Westbrook e provare a cambiare rotta aggiungendo al roster John Wall, dovrebbero aggiungere anche una scelta al primo giro al Draft. Uno scenario irreale? Forse sì, ma di certo uno scambio che abbiamo già visto nel recente passato

Potessero scaricarlo, lo farebbero volentieri dopo 45 partite di regular season: è questa la triste verità riguardo l’impatto di Russell Westbrook nei suoi primi tre mesi di regular season ai Lakers. Un disastro o quasi, finito in panchina nel finale (poi perso) contro Indiana e arrivato forse al punto di non ritorno. Con lui in campo le cose non funzionano per i gialloviola, poco da aggiungere e tanto da lavorare in palestra o eventualmente sul mercato per provare a cambiare rotta. A 33 anni, con poco tiro dall’arco e con l’atletismo ormai in netta fase calante, Westbrook non è per nulla appetibile sul mercato - fatta eccezione per una squadra che potrebbe avere intenzione (e soprattutto il contratto adatto) per fare una trade: gli Houston Rockets; un vero e proprio tuffo nel recente passato per il n°0 gialloviola, scaricato dai texani e spedito a Washington in cambio di John Wall. Già, l’ex stella degli Wizards - finito fuori squadra e con un contratto da oltre 40 milioni di dollari paragonabile al suo (con player option da 47 milioni per il 2022-23).

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“Un ex giocatore”, dicono diversi osservatori - tanto che Wall in questa regular season non ha neanche mai messo piede sul parquet. Per discutere di una possibile trade però i Rockets chiedono ai Lakers anche una scelta al primo giro al Draft; pegno da pagare per liberarsi di Westbrook. Per quanto lo scenario sia plausibile, viene da chiedersi: non si sta forse esagerando nel valutare al ribasso le quotazioni del giocatore dei Lakers? Difficile infatti stabilire in una trattativa del genere quale delle due squadre abbia maggior potere contrattuale e possa avanzare delle richieste. La certezza è una sola: nel 2019 il contratto di Westbrook è stato definito come il “contratto più complicato da scambiare” dell’intera NBA. Da quel momento è già stato ceduto tre volte - sintomo di come nulla sia pronosticabile e prevedibile.