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NBA, Adam Silver: "Lavoriamo con la WNBA per riportare Brittney Griner negli USA"

WNBA
©Getty

Il commissioner della NBA Adam Silver ha rivelato di essere al lavoro insieme alla WNBA per riportare negli USA la giocatrice Brittney Griner, detenuta in Russia da diversi mesi: “Siamo in costante contatto con il Governo, la nostra priorità è fare in modo che torni a casa”. Per quanto riguarda la NBA, ci sono due novità in arrivo sui falli in contropiede e sul torneo di metà stagione

La Lottery del Draft è stata anche l’occasione per il commissioner Adam Silver di parlare di diversi temi con l’emittente televisiva ESPN, specificando anche qual è la posizione della NBA sul caso Brittney Griner. La giocatrice WNBA è detenuta in Russia dallo scorso febbraio con l’accusa — secondo gli Stati Uniti sbagliata — di possesso di stupefacenti dopo essere stata fermata in aeroporto a Mosca per un vaporizzatore che conteneva cartucce con oli derivati dalla cannabis. Silver ha detto che è al lavoro al fianco della commissioner della WNBA Cathy Engelbert per riportare Griner a casa, e che ha seguito il consiglio degli esperti nel non tenere un approccio aggressivo nelle prime fasi della detenzione di Griner. “Siamo in contatto con la Casa Bianca, il Dipartimento di Stato, i negoziatori per gli ostaggi e tutti i livelli sia governativi che del settore privato. La nostra priorità assoluta è la salute e la sicurezza di Brittney, facendo in modo che esca dalla Russia”. La detenzione di Griner è stata allungata di un mese senza che sia stata data spiegazione ed è contestata dal governo degli Stati Uniti, che attraverso il Segretario di Stato Antony Blinken ha ribadito l’impegno per riportare a casa sia Griner che Paul Whelan, arrestato nel 2018 con l’accusa di spionaggio.

Due novità in arrivo: addio falli in transizione, arriva il torneo di metà stagione

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Ci sono novità per quanto riguarda quello che vedremo in campo nelle prossime stagioni. Dopo un incontro tra i vari General Manager della NBA presenti a Chicago per la Combine, si va verso una modifica della regola sui cosiddetti “take fouls”, i falli deliberati per fermare il contropiede avversario a inizio azione. Secondo quanto anticipato da Shams Charania di The Athletic, la NBA pensa di punire con un tiro libero questo tipo di fallo, oltre ovviamente a ridare il possesso del pallone alla squadra che lo ha subito. Una sorta di “fallo tecnico light” che però non conta nel computo dei tecnici o dei Flagrant.

 

Arrivano poi sempre più conferme sulla possibilità che venga aggiunto un torneo di metà stagione a partire dalla stagione 2023-24, oltre al torneo Play-In che è destinato a rimanere anche in futuro. L’idea è di una competizione a eliminazione diretta tra le otto migliori squadre in base ai risultati di alcune partite dei primi mesi di regular season, culminando con la finale prima che si arrivi a Natale. Un torneo del genere porterebbe anche a ridurre la regular season da 82 a 78 partite per tutte le squadre, spezzando una consuetudine che accompagna la NBA sin dai suoi albori. La WNBA ha già un torneo a metà stagione chiamato Commissioner’s Cup basato sui risultati di dieci incontri durante la stagione per andare a comporre la classifica dalla quale poi determinare le due squadre che si affronteranno in finale.