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NBA, insulti, multe, beneficenza: la strana storia di Draymond Green e Alykhan Rehmatullah

NBA
©Getty

Un acceso scambio di opinioni con un tifoso delle prime file a Dallas è costato 25.000 dollari a Draymond Green. Ma il tifoso si è auto-denunciato sui social, dicendosi in disaccordo con la multa inflitta al giocatore degli Warriors. E così ha scelto di donare lo stesso importo in beneficenza. Ecco tutti i retroscena dietro la storia che ha coinvolto la stella dei Golden State Warriors

Uno scambio (acceso) di opinioni con un tifoso delle prime fila dell'American Airlines Center è costato a Draymond Green 25.000 dollari, multa inflittagli dalla NBA per "uso di linguaggio scurrile nei confronti di un fan". Una decisione che non ha trovato d'accordo Green (che su Instagram ha ricordato alla lega i cori di "Fu*k you Draymond" che ha dovuto sopportare per lunghi tratti della scorsa finale NBA a Boston) ma neppure il tifoso in questione, che su Twitter si è identificato come il co-protagonista del "bisticcio" con il giocatore degli Warriors sostenendo però la natura bonaria del loro scambio di opinioni ("Sono io il tizio che ti ha urlato contro - ha scritto sul suo account - ma la multa non è giusta: ci stavamo soltanto divertendo"). E allora  Alykhan Rehmatullah - questo il nome del tifoso dei Mavs, professione co-fondatore e CEO di una piattaforma video chiamata Altru Labs - ha scelto di pareggiare la multa comminata a Green e donare lo stesso importo a un'organizzazione di beneficenza individuata dallo stesso giocatore degli Warriors (che ha scelto la Dubs Community Foundation). Anzi, Rehmatullah ha scelto un modo ancora più creativo di far parlare un po' di sé: metà dell'importo (12.500 dollari) è andato alla fondazione indicata da Green, l'altra metà alla Mavs Foundation e poi ha aggiunto anche 3 dollari simbolici per ricordare lo scarto a favore di Dallas nella recente vittoria su Golden State. Un bel gesto che ha ricevuto le lodi tanto di Green quanto del suo allenatore Steve Kerr, che però ha auspicato una soluzione ancora migliore: "Sarebbe bello che la prossima volta non ci fossero insulti né da una parte né dall'altra, così da far risparmiare soldi a entrambi". 

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Dopo essere stato bersaglio di diversi insulti, Green aveva reagito rivolgendosi al tifoso e invitandolo (...) a "sedersi, star zitto e limitarsi a guardare la partita". La NBA però da quest'anno è ancora più sensibile a ogni interazione tra giocatori e tifosi, sottolineando la necessità che anche i tifosi si comportino sempre nel rispetto delle regole e dei protagonisti in campo: "Il decoro dei fan è sicuramente un tema delicato - ha riconosciuto Rehmatullah - ma non è sempre così controverso come si vuole far credere". E quando finisce con 25.000 dollari donati in beneficenza tanto meglio.