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NBA, Dallas travolge i Lakers con un quarto da 51 punti: Doncic al debutto batte LeBron

NBA

Dallas ribalta uno svantaggio di undici lunghezze all'intervallo con un terzo quarto da 51 punti (record nella storia del Natale NBA e di questa stagione), battendo i Lakers nonostante i 38 punti di un sontuoso LeBron James. Luka Doncic sfiora la tripla doppia alla sua prima natalizia: 32 punti, 9 rimbalzi e 9 assist, con i Mavs che hanno anche 30 punti da Christian Wood

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Sotto di 11 lunghezze all’intervallo, sembrava una partita di Natale stregata per i Dallas Mavericks, che non ne ospitavano una addirittura dal 2011. Tutto è cambiato però in un terzo quarto storico da 51 punti realizzati: mai così tanti in un singolo quarto quest’anno e mai così tanti in una partita del Christmas Day, ribaltando i Lakers e veleggiando verso la vittoria per onorare al meglio la statua per Dirk Nowitzki. Al suo debutto nelle partite di Natale, Luka Doncic non tradisce le attese: dopo un primo tempo da soli sei tiri tentati complici i raddoppi continuativi della difesa dei Lakers, lo sloveno sale di livello nella ripresa e trascina con sé tutti i Mavericks fino alla vittoria. A fine gara c’è una tripla doppia solo sfiorata: 32 punti, 9 rimbalzi e 9 assist, deliziando il pubblico con una finta che manda al bar tutti i Lakers prima di segnare e festeggiando al meglio il suo primo Christmas Day della carriera.

A prendersi le luci della ribalta è anche Christian Wood, che segna più o meno tutto quello che gli passa per le mani finendo la partita con 30 punti, 8 rimbalzi e 7 assist con 4 recuperi e 2 stoppate, segnando 12 dei 17 tiri tentati (di cui 10/11 da due) per punire le scelte difensive di L.A.. Ne aggiunge 26 Tim Hardaway Jr. che parte male ma finisce molto bene con 6 triple a segno, mentre Reggie Bullock con 14 punti sopperisce all’assenza di Dorian Finney-Smith. I Mavericks sentono l’assenza di DFS soprattutto in difesa dove non hanno un corpo da opporre a un sontuoso LeBron James. Il Re, alla sua 17^ partita di Natale in carriera (nuovo record NBA), domina a piacimento chiudendo con 38 punti – quanti gli anni che compirà tra cinque giorni – con 6 rimbalzi e 5 assist, ma nessuno dei suoi compagni riesce a dargli man forte. Basti pensare che in una sconfitta comunque più pesante del -9 finale, il suo plus-minus è di +2 nei 34 minuti in cui rimane in campo

 

Il racconto del primo tempo

I primi cinque minuti di partita hanno un solo padrone e sono i Lakers: spinti da un sontuoso LeBron James (8 punti con 4/6 al tiro), i gialloviola approfittano dell'inizio letargico dei padroni di casa e scappano via sul 17-6, costringendo coach Jason Kidd a chiamare timeout per riordinare le idee. A metà primo quarto però James è già in doppia cifra e in generale Dallas fatica a entrare in partita, complici i continui raddoppi su Doncic che non vengono puniti dai suoi compagni sul perimetro (1/8 da tre per cominciare la partita). Non appena però i Lakers cambiano difesa su Doncic smettendo di raddoppiarlo, il candidato MVP si mette al lavoro e segna 5 punti in fila per tenere i suoi a -6. LeBron sbaglia la tripla sulla sirena del primo quarto, ma i gialloviola sono comunque in vantaggio alla fine del primo quarto sul 28-21.

 

L'attacco di Dallas trova un po' di colore a inizio secondo quarto con la tripla di Davis Bertans, ma bastano un paio di accellerazioni di Westbrook e soprattutto di James per rimettere una doppia cifra di vantaggio per i Lakers. Le percentuali combinate delle due squadre sono un orribile 6/30 e anche da due punti i Mavs tirano molto male, ma bastano due canestri in fila di Wood e Hardaway Jr. per tornare a -6 e costringere coach Ham al timeout. La risposta dei Lakers è eccellente, anche perché torna in campo James che può fare quello che vuole contro la difesa di Dallas: gli ospiti piazzano un parziale di 10-2 e riportano il vantaggio in doppia cifra, arrivando all'intervallo avanti sul 54-43.

Il racconto del secondo tempo

James tocca quota 20 in apertura di ripresa, ma tre triple in fila realizzate da Wood, Dinwiddie e Hardaway riaprono completamente la partita, riportando i Mavs a -3 in un attimo e costringendo i Lakers al timeout. James prova a tenere in piedi i Lakers, ma non appena Doncic prende il controllo del match i Mavericks mettono la testa avanti e non si voltano più indietro, portando anche Westbrook al fallo tecnico per proteste. I Lakers deragliano completamente e a 4 minuti dalla fine del terzo quarto sono sotto di 11 lunghezze, dilapidando quanto di buono fatto nella prima frazione di gioco. Le percentuali dall'arco dei Mavericks si alzano a dismisura (8/11) e i texani volano via sul +17 sugli assist di Doncic, rendendo ancora più difficile la partita dei Lakers. Doncic comincia anche a scherzare la difesa dei Lakers e alla fine del terzo quarto è 94-75: sono 51 i punti di Dallas in un terzo quarto che è già storia di questa stagione, visto che nessuno li aveva realizzati in un singolo quarto nel 2022-23 (e mai nessuno a Natale).

La resistenza dei Lakers è tutta sulle spalle di James, che firma un paio di canestri d'autore per mantenere lo scarto entro una distanza accettabile in apertura di quarto periodo, anche se i texani mantengono la doppia cifra di vantaggio. Fintanto che James rimane in campo  i Lakers si danno una chance, ma non appena deve uscire per rifiatare torna la mareggiata dei padroni di casa: Christian Wood è incontenibile per la difesa degli ospiti e tocca quota 30 a 5 minuti dalla fine, costringendo i Lakers a un altro timeout. Doncic va vicino al sesto fallo, ma il challenge chiamato dalla panchina di Kidd ribalta la chiamata e lo sloveno può rimanere in campo, scollinando anche lui sopra quota 30 con il vantaggio dei Mavs che vola a +20.