Il finale selvaggio della sfida tra Houston e Miami di domenica notte, sfociato in una rissa che ha generato sei espulsioni, costa caro a Amen Thompson per i Rockets e Terry Rozier per gli Heat, entrambi sospesi rispettivamente per due partite e per una partita. A coach Ime Udoka e ad altri protagonisti della scena non proprio caratterizzata dal clima natalizio, invece, la NBA ha rifilato solamente delle multe
Come era prevedibile, il finale convulso della sfida tra Rockets e Heat di domenica scorsa ha generato conseguenze. L’espulsione della guardia di Houston Fred VanVleet per aver messo le mani toccato un arbitro, infatti, aveva fatto solo da viatico alla rissa arrivata a 30 secondi dalla fine e iniziata dopo un altercotra Amen Thompson e Tyler Herro, conclusosi poi con l’ingresso sul parquet di entrambe le panchine. La zuffa, chiusa dai direttori di gara con altre sei espulsioni, non poteva rimanere impunita e nella nottata sono arrivate le decisioni prese dalla NBA.
Thompson e Rozier hano la peggio
Thompson, che in effetti aveva scaraventato a terra Herro, e Rozier, il primo a intervenire dopo il gestaccio dell’avversario, sono stati ritenuti i due principali colpevoli della rissa di domenica e si sono visti rifilare rispettivamente due e una giornata di squalifica. La squalifica, come da regolamento, costerà ai due giocatori una frazione del loro stipendio, calcolata in circa 127.000 dollari per Thompson e 143.000 per Rozier. È andata meglio agli altri protagonisti della scazzottata, che si sono visti rifilare solamente delle multe: 50.000 dollari per Ime Udoka, 35.000 per Jalen Green e 25.000 per Herro. A VanVleet, invece, espulso prima che la rissa prendesse corpo, è stata comminata una multa da 35.000 dollari.