I Thunder si affidano ai 35 punti del loro candidato MVP per tornare al successo dopo il ko contro Dallas e soffrono solo un quarto prima di piegare la resistenza dei Blazers, che hanno tre giocatori a quota 24 o più punti, guidati dai 28 di Avdija. La difesa di OKC ancora una volta però fa la differenza, tenendo Portland appena sopra il 40% al tiro: si ferma a 4 la striscia di vittorie della squadra dell'Oregon
Incassata la terza sconfitta in quattro sfide dirette contro Dallas, Oklahoma City torna a correre presentandosi sul campo di Portland dove piazza l'allungo decisivo nel secondo quarto (39-27, +12) dopo una prima frazione in perfetta parità. Il vantaggio dei Thunder arriva anche a toccare i 19 punti prima che la rimonta dei Blazers spaventi gli ospiti quando - trascinati dai 28 punti di un Dani Avdija in grande spolvero, dai 24 di Toumani Camara e dai 25 dalla panchina di Scoot Henderson - Porltand rientra fino al -5 sul 93-88. Ci pensano allora due triple quasi consecutive di Jalen Williams prima (24 con 8 assist e 2 stoppate per lui) e Alex Caruso poi (l'unico canestro della sua serata) a ridare un margine di tranquillità a OKC che chiude senza più soffrire la pratica Blazers, interrompendo così a quattro la striscia più lunga di successi di questa stagione della squadra dell'Oregon.

Solo in tre occasioni in tutto gennaio Shai Gilgeous-Alexander è sceso sotto i 30 punti (una volta segnandone 29, le altre due 27) e anche contro i Blazers non fa eccezione, trascinando i suoi con una gara da 35 punti, 5 rimbalzi e 3 recuperi, tirando 12/25 dal campo, 2/4 da tre e non sbagliando mai ogni volta che si è presentato in lunetta (8/8). A seguire la sua leadership ci pensa anche una panchina capace di produrre 36 punti, con un Isaiah Joe a quota 16 con 6/11 dal campo, mentre tra i compagni del quintetto base non manca la doppia doppia di Isaiah Hartenstein, che chiude a quota 14 con 12 rimbalzi e anche 6 assist. Ad aspettare ora OKC la trasferta sempre insidiosa del Chase Center contro Golden State, con la sfida tra Gilgeous-Alexander e Curry.
