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NBA, Malone, ex allenatore di Denver (e di Jokic): "Gilgeous-Alexander è l'MVP". VIDEO

NBA

In passato (anche recente, a marzo) aveva fatto "campagna" per sostenere la candidatura della sua superstar Nikola Jokic al titolo di MVP NBA 2024-25. Ma ora - licenziato dai Nuggets e assunti i panni dell'analista tv per ESPN - l'ex coach di Denver Michael Malone incorona Shai Gilgeous-Alexander al termine di gara-1 contro Minnesota. Facendo discutere

Aveva già fatto notizia l’annuncio che l’ex allenatore di Denver Michael Malone avrebbe ricoperto un ruolo di “analyst” per ESPN durante la serie di finale a Ovest tra i Thunder e i Timberwolves. E Malone, alla prima uscita microfono in mano, non ci ha messo molto ad attirare le attenzioni su di sé: “Credo che oggi Shai Gilgeous-Alexander abbia dimostrato perché è lui l’MVP di questa lega”, ha detto l’ex coach di Denver (e di Nikola Jokic, l’altro candidato al premio) al termine di gara-1 della serie. Certo, la point guard di OKC – 31 punti, 9 assist, 5 rimbalzi e 3 recuperi – si è sicuramente meritato i complimenti (e l’incoronazione) dell’ex coach dei Nuggets, ma non sono stati in pochi quelli che hanno interpretato il commento di Malone come una frecciata a Jokic, suo ex giocatore (già tre volte MVP negli ultimi 4 anni). Anche perché - non più tardi di qualche mese fa (era la prima metà di marzo) - l'opinione di Malone, al tempo ancora allenatore di Denver, era diversa: "Certo, Gilgeous-Alexander è un gran giocatore e se vincerà il premio di MVP se lo meriterà, ma quel che dico io è questo: se si guarda alle statistiche del giocatore A contro quelle del giocatore B, senza sapere che Jokic ha già vinto tre volte il premio di MVP, il giocatore che sta tenendo una tripla doppia di media e che è nella top 3 NBA per punti, rimbalzi e assist vince il premio dieci volte su dieci", riferendosi, ovviamente, al suo centro serbo. 

L'allora coach dei Nuggets, in tutta onestà, aveva anche ammesso: "Non si tratta di una battaglia tra Nikola e Shai: io non sto facendo altro che promuovere le quotazioni del mio giocatore", aggiungendo: "Se lo vince Shai, gli batterò le mani e sarò felice per lui, perché è un gran giocatore che fa bene al gioco". In questo, coach Malone, non ha cambiato idea neppure oggi. 

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